Il Tirreno

Pistoia

Ok al primo bilancio targato Tomasi

Ok al primo bilancio targato Tomasi

Il Centrodestra approva dopo tre sedute il preventivo 2018. Ma Pagliai (Forza Italia) si astiene

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Varato nella serata di mercoledì, dopo tre giorni di dibattito, il primo bilancio preventivo della giunta Tomasi.

Il documento finanziario, insieme al Dup, è stato votato da Fratelli d'Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia, Lega Nord, Amo Pistoia, per un totale di 18 voti; 6 i contrari (Pistoia Sorride, Movimento 5 Stelle, Pd, Pistoia Spirito Libero, Pistoia Città di tutti e un astenuto (Giampaolo Pagliai di Forza Italia).

La manovra era stata presentata dall'assessore al bilancio Margherita Semplici che aveva sottolineato come il bilancio presentasse pesanti elementi di rigidità strutturale, dovuti in larga parte alle scelte delle amministrazioni di sinistra (presenza rilevante di servizi educativi, che assorbono personale e risorse; alto indebitamento che produce alta spesa per interessi). Nonostante questo, il bilancio 2017 ha chiuso con un avanzo di quasi 1,9 milioni di euro e la nuova giunta di centrodestra ha potuto affermare alcune scelte politiche, come la riduzione della Tari per chi vive e lavora in montagna. Il prezzo è stato la necessità di destinare alla spesa corrente parte delle entrate per gli oneri di urbanizzazione e parte dei risparmi dovuti alla rinegoziazione dei mutui avvenuta fra 2014 e 2015 con l’amministrazione Bertinelli.

Sulla manovra di bilancio consiglieri di maggioranza e minoranza non hanno mancato di evidenziare pregi e sottolineare criticità del documento contabile.

Per il gruppo Pistoia Sorride si tratta di un bilancio nel solco della continuità rispetto alle amministrazioni precedenti. Non si aggredisce lo squilibrio strutturale di 2 milioni di euro; infatti è stato respinto un emendamento presentato dal gruppo Pistoia Sorride che prevedeva tagli al personale.

Di diverso parere il capogruppo di Fratelli d'Italia Lorenzo Galligani, il quale ha sottolineato come si delinei un nuovo orizzonte di concretezza, rilancio del patrimonio e delle risorse esistenti e sostegno alle famiglie e alle zone svantaggiate del territorio collinare e montano.

Secondo la capogruppo di Pistoia Spirito Libero Tina Nuti per la prima volta un bilancio ha potuto utilizzare l’avanzo libero di amministrazione perché il bilancio è sano e questa buona gestione senza sprechi è iniziata con il precedente mandato. Secondo il capogruppo di Pistoia Concreta Jacopo Vespignani il primo bilancio della nuova giunta ha visto un cambio di direzione sostanziale: niente più proclami irrealizzabili, niente più spot elettorali ma concretezza, che qualcuno vuol far passare per un limite ma che per il gruppo è un vanto.

Per il capogruppo del Pd Walter Tripi si è trattato di un bilancio povero di idee, di cui molte sbagliate. Ciò che la giunta indicava come una necessaria attenzione ai problemi del presente, si sta estremizzando nell’eliminare molto di ciò che riguarda il futuro della città. Nicola Maglione (M5s) ha infine sottolineato la mancata disponibilità da parte dell’amministrazione alla richiesta di una proroga dell’approvazione del bilancio per un ulteriore approfondimento e studio che permettesse l'elaborazione di proposte diverse da quelle fatte dalla giunta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino