Il San Jacopo conquista il primato
Più 29% a gennaio gli interventi chirurgici, su del 7% nel 2017
PISTOIA. Nel 2017, l’ospedale di Pistoia è stato il “best performer” dell’intera Asl Toscana centro. Nel blocco operatorio del San Jacopo c’è stato infatti un incremento del 7% degli interventi chirurgici: ne sono stati eseguiti 6.310 tra ordinari e di day surgery, rispetto ai 5.900 effettuati nel 2016. L’aumento ha riguardato tutte le discipline: chirurgica, vascolare, oculistica, otorino, urologia, ginecologia, ortopedica, endoscopica, dermatologica, radiologia interventistica.
Non solo: lo scorso mese di gennaio, quando era in corso il “picco influenzale”, con un aumento dell’attività di pronto soccorso e ricovero, l’incremento a Pistoia è stato addirittura del 29%, con 157 interventi solo di chirurgia generale a fronte dei 113 eseguiti nello stesso mese del 2017. Complessivamente gli interventi, sempre nel mese di gennaio, per tutte le discipline, sono stati 672, contro i 521 del gennaio 2017, e 143 quelli in urgenza.
Insomma, percentuali di crescita che piazzano Pistoia al top dell’Asl Toscana centro.
I dati li ha comunicati in questi giorni il direttore dell’area chirurgica aziendale dottor Sandro Giannessi, che ha evidenziato come l’importante risultato sia stato raggiunto grazie alla nuova organizzazione attuata all’interno del blocco operatorio del San Jacopo, diretto dalla dottoressa Federica Pellegrini, per renderlo ancora più produttivo con l’obiettivo di migliorare progressivamente le attese dei pazienti.
Per il blocco operatorio pistoiese, ha spiegato il direttore sanitario del presidio, il dottor Giacomo Corsini, è stato attuato un significativo investimento con l’aumento del personale ad esso dedicato, in particolare anestesiologico e infermieristico che, a partire dal mese di ottobre, ha consentito di incrementare notevolmente il numero degli interventi.
Il direttore sanitario coglie l’occasione per ringraziare tutti gli operatori per l’impegno e la professionalità: dai chirurghi agli anestesisti, agli infermieri e agli operatori socio sanitari.
L’incremento dell’attività è legato all’aumento del personale ma soprattutto alla riorganizzazione delle attività.
Un risultato, inoltre, raggiunto grazie alla sinergia tra dipartimenti infermieristico, chirurgico e dipartimento di emergenza e area critica.
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