Meteo
Salvi dopo la notte a 20 gradi sotto zero
I due escursionisti pratesi sono stati bloccati dalla bufera al Passo di Annibale: hanno scavato una buca e atteso i soccorsi
ABETONE. Si sono salvati perché erano due escursionisti esperti e hanno pensato bene di costruirsi una “truna” per passare la notte: un bivacco realizzato scavando una buca nella neve e usando sci, bastoncini e pelli di foca come tetto. Altrimenti, per Andrea Barattini e Jean Claude Pucci, pratesi di 30 e 49 anni non ci sarebbe stata speranza dopo una notte con una temperatura a circa 20 gradi sotto lo zero. La loro brutta avventura è finita ieri mattina grazie all’intervento del soccorso alpino e dei vigili del fuoco rimasti operativi per l’intera notte tra martedì e mercoledì. E grazie anche a Diego Delnista, gestore dell’Hotel Pionieri in Val di Luce, che ha messo a disposizione la hall come base per i soccorritori.
I due pratesi erano saliti in Val di Luce per passare una giornata tra le nevi praticando un’escursione tra i sentieri. Lasciata l’automobile nel parcheggio di fronte all’albergo I Pionieri, i due si sono messi in cammino attrezzati come si deve: pelli di foca, sci per alpinismo, ramponi, piccozza, Artva, cellulari e abbigliamento tecnico. Dal Passo del Giovo si sono incamminati per fare la via Segantini. Ma non avevano fatto il conto con il meteo e intorno alle 16,30, quando erano già sul versante emiliano, sono stati bloccati dalla bufera di neve e del forte vento.
Anche i cellulari erano inutilizzabili a causa del segnale debole. Fortuna ha voluto che i due escursionisti non si siano fatti prendere dal panico e abbiano costruito una “truna”, cioè una buca nella neve per stare al riparo visto che la temperatura era scesa anche sotto i venti gradi sotto lo zero. Una scelta che, insieme ad esercizi di ginnastica fati ogni 45 minuti, gli ha salvato la vita.
Intanto sono scattate le ricerche coordinate nella hall dell’albergo “I Pionieri”. «L’automobile degli escursionisti era parcheggiata nel piazzale di fronte all’albergo – racconta il gestore dell’albergo –. Mi è sembrato il minimo mettere a disposizione dei soccorritori la hall della struttura che è stata trasformata in una vera e propria base operativa. Per l’intera notte 40 soccorritori hanno lavorato sulle montagne e studiando la situazione al computer. Credo che sia stato importante».
La svolta nelle ricerche è arrivata nella mattinata di ieri. I due escursionisti sono riusciti a segnalare la loro posizione usando i cellulari. I due si trovavano nella zona del Passo di Annibale e sono in buone condizioni. I soccorritori li hanno raggiunti e recuperati con il gatto delle nevi ma il 49enne ha deciso di fare ritorno all’hotel “I Pionieri” sugli sci.
Nella ricerca dei due pratesi sono state impegnate le squadre del Soccorso Alpino toscano ed emiliano e 5 unità dei vigili del fuoco di San Marcello (Pistoia), altrettanti da Pavullo (Modena), due unità cinofile da Livorno e Firenze, l’unità di comando locale ai quali si sono aggiunti 21 specialisti aero-soccorritori dei comandi di Toscana e Umbria, che si trovavano in zona per un addestramento in condizioni di neve e ghiaccio.
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
