Italia
Uffici al gelo, arriva la soluzione
I tecnici della Provincia hanno trovato un sistema alternativo per riscaldare l’ex Provveditorato
PISTOIA. Da domani i quindici dipendenti dell’Ufficio scolastico provinciale, l’ex Provveditorato agli studi, dovrebbero poter finalmente lavorare ad una temperatura decente.
La caldaia che alimentava il riscaldamento del palazzo di via Mabellini si era guastata il 26 gennaio e da allora gli uffici dell’ex Provveditorato sono sprofondati in un freddo quasi siberiano (fino ad un minimo di 2 gradi la mattina presto, con una media di 8-10 gradi durante il giorno). Condizione certo non ideale per chi in quegli uffici è costretto a lavorare.
Ma ora, lo ripetiamo, c’è una novità. Lo ha messo nero su bianco, con una nota diffusa ieri, Rinaldo Vanni, presidente della Provincia, ente responsabile della logistica dell’Ufficio scolastico.
“Questa mattina – scrive Vanni (ieri per chi legge, ndr)la squadra fabbricati della Provincia di Pistoia è intervenuta sull'edificio di via Mabellini, sede del provveditorato e della polizia provinciale. Edificio rimasto al freddo a seguito del collasso strutturale della caldaia. L'intervento effettuato dal personale della Provincia ha permesso questa mattina di riavviare il riscaldamento dell'edificio operando in modo sapiente e senza spese, sono intervenuti sulla pompa di calore che gestisce l'impianto di raffreddamento, portandola ad operare anche per riscaldare gli ambienti. L'escamotage tecnico non porterà ai risultati calorifici come si avevano precedentemente, o che si potranno riottenere con una nuova caldaia, tuttavia permetterà di riportare gli ambienti a temperature sicuramente sostenibili per i dipendenti pubblici”.
Venerdì i dipendenti dell’ex Provveditorato si erano rivolti alla stampa per rendere pubbliche le condizioni di lavoro e la loro protesta. Il giorno dopo arriva la soluzione. Una solerzia sospetta?
Dalla Provincia ci tengono a chiarire che i tecnici stavano già lavorando da giorni a trovare un modo per tornare a riscaldare l’edificio, modo che certo non si poteva improvvisare in pochissime ore.
«Ringrazio i dipendenti della Provincia – ha dichiarato il presidente della Provincia Rinaldo Vanni – che sono riusciti in un altro “miracolo”, visto che ad oggi è impensabile pensare ad una nuova caldaia visto il “freddo” che attanaglia il bilancio dell'ente e che in una scala di priorità per me vi sono scuole e strade».
Vale a dire: i pochi soldi che l’ente può spendere direttamente vengono utilizzati per soluzioni tampone nelle scuole e per le emergenze sicurezza che si vengono a creare sulle strade provinciali. Il resto passa in secondo piano e potrà essere affrontato in modo organico solo quando la Provincia sarà finalmente in condizione di approvare il bilancio preventivo 2018, al quale mancano ancora 4 milioni di entrate.
« Peraltro – aggiunge Vanni – il Provveditorato a breve sarà collocato in una nuova sede, in corso Gramsci, grazie all'importante collaborazione ricevuta dalla Regione Toscana, proprietaria di quell'immobile». Si tratta – per chiarire – dell’edificio dove aveva sede l’assessorato provinciale all’agricoltura.
Fabio Calamati
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