Il Tirreno

Pistoia

Tutti i guai delle scuole ma la Provincia è bloccata

Tutti i guai delle scuole ma la Provincia è bloccata

Incontro a Palazzo Balì tra la Consulta provinciale degli studenti e il presidente Vanni Aule al freddo, tetti bucati, palestre inesistenti. Vanni: aspettiamo il bilancio  

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PISTOIA. Freddo nelle aule, grondaie colabrodo, assenza di palestre, infiltrazioni d’acqua. Sono tanti, troppi, i problemi che affliggono le scuole di Pistoia e provincia, e tanti gli studenti costretti a fare lezione in mezzo ai disagi.

Ieri mattina, nella sala consiliare del palazzo Balì, il presidente della Provincia Rinaldo Vanni e l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Marzia Niccoli hanno potuto sentire dalla viva voce degli studenti i lunghi elenchi di cose che non vanno negli istuti superiori pistoiesi. L’occasione era l’incontro che il presidente della Consulta provinciale degli studenti Dario Baldassarri e alcuni studenti avevano richiesto. Disponibilità massima è emersa da parte della Provincia che però deve confrontarsi con il problema più grosso: la mancanza di risorse.

L'istituto più disastrato risulta essere, ad oggi, ancora il liceo artistico Petrocchi, in particolar modo la succursale del Bolognini che ospita circa 180 studenti. «Siamo ancora lì e a settembre verremo sfrattati - spiega un ragazzo - le aule sono piene di muffa, ci piove sulla testa, per non parlare delle infiltrazioni e delle impalcature che coprono le uscite di sicurezza. Inoltre la struttura potrebbe ospitare un massimo di 80 persone e siamo in 180». Altro problema, quello delle grondaie che si staccano e cadono a pezzi nelle aule. E poi la cisterna colabrodo che, quando si inceppa, sempre a detta dei ragazzi, "immerge" gli studenti nel freddo, costringendoli a fare lezione con cappotti e sciarpe.

Anche al liceo Forteguerri i problemi maggiori riguardano infiltrazioni e riscaldamento. All’istituto Fedi-Fermi invece i ragazzi hanno lamentato un parcheggio pieno di buche, oltre alla mancanza di uno spazio dove fare le assemblee. All’Agrario-Pacinotti ci sono due infiltrazioni che creano disagi anche con due gocce di pioggia.

«Cerchiamo di fare il possibile, lavoriamo in emergenza tutti i giorni - la risposta del presidente Vanni - conosciamo molti di questi problemi, ma purtroppo mancano le risorse. Fino a che non sarà fatto il bilancio, al quale mancano ancora 4 milioni di euro, abbiamo le mani legate».

Anche nelle scuole superiori della provincia la situazione è più o meno la solita. Capitini di Agliana e Marchi-Forti di Pescia sono gli istituti messi peggio. Nel primo c’è ancora da risolvere il problema del riscaldamento, ormai già noto dalla settimana scorsa; nel secondo una decina di finestre rischia ogni giorno di sgretolarsi sulla testa di qualcuno. «Ci sono diverse perdite - la risposta della Provincia - ci stiamo lavorando, gli impianti sono degli anni ’80 ed hanno problemi di manutenzione. Si lavorerà sabato e domenica per non interrompere il normale svolgimento delle lezioni».

I ragazzi dell’istituto Lorenzini hanno invece ringraziato l’assessore Niccoli per aver risolto il problema dei riscaldamenti. “Pecca” di diverse scuole la mancanza di palestre, sia per fare educazione fisica che per le assemblee di istituto: Petrocchi e Forteguerri hanno infatti recentemente utilizzato gli spazi dell’ex Cattedrale di via Pertini. “Vorremmo riportare l’Auditorium di via Panconi ad una capienza tale che consenta di fare le assemblee di istituto. Cerchiamo di fare il possibile” ha concluso Vanni.

Alessandra Tuci

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