Il Tirreno

Pistoia

«Disponibile a rivedere l’accordo»

Bruschi: pignoramenti e istanze hanno rallentato la ricerca della migliore soluzione

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Sandro Bruschi ha inviato ieri mattina una mail alla stampa «per fare chiarezza sui possibili sviluppi che possono interessare l’azienda». Ne pubblichiamo le parti principali.

«Già precedentemente all’accordo da me sottoscritto – sottolinea Bruschi – ho effettuato diversi tentativi per individuare soluzioni, dando la piena disponibilità ad ingressi esterni nella mia azienda ed alla condivisione di nuove e diverse modalità di gestione. Purtroppo, i comprensibili interessi individuali hanno, di fatto, impedito il raggiungimento di tali accordi.

L’accordo sottoscritto con la Giorgio Tesi si è rivelato l’unico da poter valutare; il sig. Fabrizio Tesi è stato il solo imprenditore del settore che mi ha concretamente proposto una soluzione “articolata”. Per questo motivo non è affatto superfluo ringraziare la stessa azienda e Fabrizio Tesi. Questi ringraziamenti assumono ulteriore valenza se consideriamo le dichiarazione pubbliche rilasciate negli ultimi giorni dallo stesso Tesi in ordine alla manifestata disponibilità di rivedere l’accordo sottoscritto, per renderlo il più possibile funzionale al soddisfacimento delle ragioni dei creditori coinvolti.

Una volta di più mi preme sottolineare che sin da subito ho pensato che il mio insuccesso dovesse gravare nella misura minore possibile su coloro che, per tanti anni, mi hanno consentito di crescere e di diventare una importante realtà del distretto. Solo per questa ragione ho sacrificato tutto quello che avevo con fatica costruito negli anni, tutto il patrimonio aziendale nonché i miei beni personali che sono stati messi a disposizione dei creditori».

«Non senza alcun rammarico – prosegue Bruschi – ho potuto riscontrare che i creditori hanno intrapreso le più diverse strade per vedere, seppur legittimamente, tutelate le proprie singole ragioni di credito. Alcuni hanno proposto istanza di fallimento e, una volta che il Tribunale di Pistoia ha sancito la non fallibilità della mia impresa agricola, hanno ritenuto doveroso impugnare quel provvedimento.

Insomma: contrariamente a quanto si cerca di far credere all’opinione pubblica non si è mai formato un “tavolo univoco” che potesse riallineare le varie azioni già in atto in maniera tale da individuare una soluzione percorribile e soddisfacente per tutti i soggetti coinvolti. Ma – continua ancora Bruschi – nonostante le innumerevoli difficoltà, è stata ormai da diversi mesi avviata un’approfondita analisi per individuare la migliore soluzione da proporre ai creditori».

«L’elemento di novità ulteriore è rappresentato dalla sensibilità e dalla disponibilità di Fabrizio Tesi per favorire la modifica dell’accordo: è stata formalizzata la disponibilità concreta a rilasciare compendi facenti parte del complesso oggetto di contratto, che potranno essere liberati celermente dal vincolo esistente.

Il valore di tutti i beni è ancor oggi di consistenza tale da prevedere elevate percentuali di soddisfacimento per i creditori. Naturalmente credo che le ragioni degli stessi creditori debbano essere ricondotte in un contesto di omogeneità di trattamento e di tutele condivise, onde evitare che alcuni si avvantaggino sulla base degli atti già compiuti a tutela dei loro singoli crediti. Solo in questo modo la ricerca di una soluzione alla complessità della mia vicenda professionale potrebbe rappresentare un’utile traccia per regolamentare analoghe situazioni di difficoltà di aziende appartenenti al settore».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani