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L’inceneritore si potrà chiudere senza penali
“Agliana in Comune” canta vittoria: «Presto in consiglio la nuova convenzione con l’Ato Toscana»
AGLIANA. Con le nuove convenzioni che passeranno nelle prossime settimane per l’approvazione dai consigli comunali di Agliana, Montale e Quarrata, i tre Comuni proprietari (attraverso Cis Spa) dell’inceneritore di via Tobagi potranno sciogliere, con il solo preavviso di un anno, gli obblighi con l’Ato Toscana Centro senza pagare penali. In pratica, nel momento in cui i sindaci ne decidessero la chiusura – più volte annunciata per il 2023 – l’impianto potrebbe essere liberato senza ulteriori spese dalla convenzione che lo lega all’Autorità d’ambito per il conferimento dei rifiuti a Montale.
È quanto emerge dopo l’ultima commissione Ambiente di Agliana, in cui le nuove convenzioni sono state illustrate dal presidente di Cis Spa Edoardo Franceschi, che nei prossimi giorni le presenterà anche a Quarrata e a Montale. Convenzioni che, per diventare effettive, dovranno poi necessariamente essere approvate dai consigli comunali.
A rivendicare il risultato, è oggi il gruppo di opposizione Agliana in Comune, che parla di “battaglia vinta” grazie al percorso portato avanti negli ultimi anni. «Nel 2014 e nel 2015 – spiegano i consiglieri Alberto Guercini e Silvia Pieri – le due convenzioni furono per mesi al centro del dibattito. Quando entrammo in possesso dei documenti scoprimmo che le convenzioni avevano una durata ventennale e che non c’era possibilità per il Cis di rescinderle: questo avrebbe impedito ai proprietari dell’impianto di decidere una eventuale chiusura anticipata dell’inceneritore. Decidemmo di intervenire coinvolgendo la cittadinanza e le altre forze politiche: presentammo un’interrogazione e una mozione per inserire una clausola che prevedesse la possibilità per il Cis di rescindere le convenzioni senza pagare penali. Inutile dire che questo atto fu bocciato dalla maggioranza Pd. Ma questa prima battuta d’arresto non ci impedì di iniziare un percorso con le altre forze di opposizione di Agliana e Montale, che portò all’elaborazione di una petizione popolare».
La petizione fu promossa di concerto dai rappresentanti di Agliana in Comune, Movimento 5 Stelle, Fratelli d’Italia, Obiettivo Agliana, Centrodestra Unito per Montale e Sinistra Unita per Montale che si riunirono nel gruppo “iononCisto”.
«Oltre 2.000 cittadini – proseguono i consiglieri comunali – chiesero che le convenzioni venissero modificate con lo scopo di mantenere la possibilità di recesso da parte dei sindaci. Nonostante il successo di questa iniziativa, la mozione presentata nei due comuni fu nuovamente respinta. Oggi possiamo affermare che questa battaglia l’abbiamo vinta: nelle nuove convenzioni che andremo ad approvare in consiglio comunale è stata inserita la clausola di scioglimento anticipato senza penali nel caso in cui l’impianto venga chiuso. Ma ancora non abbiamo raggiunto lo scopo finale: la chiusura dell’impianto di Montale. Per raggiungere questo obiettivo è necessario un altro passaggio: le elezioni amministrative del 2019 decideranno chi governerà Agliana e solo eleggendo una forza politica che ha la volontà di chiuderlo definitivamente potremo dire di aver vinto la guerra».
Tommaso Artioli
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