Il Tirreno

Pistoia

Ladri acrobati entrano dal tetto e rubano nel circolo

Tiziana Gori
Taddei mostra le tegole rimosse dai ladri per entrare nella soffitta del circolo
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Taddei mostra le tegole rimosse dai ladri per entrare nella soffitta del circolo

Portato via il fondocassa, danni per centinaia di euro. Intanto il Comune stanzia i fondi per 40 nuove telecamere 

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PISTOIA. Novelli Arsenio Lupin, i nostri impavidi ladruncoli sono saliti sul tetto dal punto più basso. «Di lato al circolo, sopra la stanza dove giochiamo a carte», spiega Alfredo Taddei, presidente dell’Arci Bugiani di via Erbosa.

Camminando sugli embrici sono arrivati al lucernario. «L’hanno rotto ma – dice Taddei indicando le sbarre di ferro messe a protezione dopo le precedenti “visite” notturne – si sono accorti delle inferriate e per entrare dentro hanno rimosso delle tegole». Taddei mostra lo spazio vuoto lasciato dalle tegole tolte: poco più di una fessura. «Non erano ladri grassi», commenta senza perdere il senso dell’umorismo. Quello che prevale però è un grande senso di amarezza: tanti rischi per rubare 200 euro dal fondocassa. Molto più ingenti i danni subìti dal circolo, stimabili in diverse centinaia di euro. C’è amarezza perché il Bugiani, aperto nel 1959, non è certo uno di quei circoli e bar dove si vendono tabacchi e gratta e vinci, o dove si tengono slot machine. Anzi, come ricorda orgogliosamente Taddei, è stato il primo circolo in provincia a togliere i giochi. «E già quando li avevamo le vincite non erano in soldi ma in buoni – consumazione». Perché correre dunque tanti rischi, salendo addirittura sul tetto? «Una volta nella soffitta – prosegue nel racconto Taddei– hanno aperto la botola e sono scesi nella segreteria dalla scala retraibile». Hanno messo a soqquadro la stanza. «Abbiamo trovato i cassetti aperti e l’armadietto dei dipendenti forzato. Avevano frugato nei vestiti alla ricerca di oggetti di valore». Ma i danni più ingenti li ha ricevuti la porta che dà sulle scale, e che ora necessita del lavoro di un bravo falegname. «Credo che siano stati disturbati da qualcosa, o qualcuno. Non abbiamo trovato segni del loro passaggio al bar. Il circolo ha chiuso dopo la mezzanotte mercoledì, e la banconiera ha aperto alle cinque e mezza. Chissà che non siano scappati sentendo la porta aprire...»

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Nel furto precedente, avvenuto durante il periodo natalizio, i ladri non avevano mancato di originalità: «Ci hanno lasciato un bigliettino di auguri», sorride beffardo Taddei. Il presidente ha sporto denuncia ai carabinieri. E chissà che l’Arci Bugiani, e la zona di via Erbosa all’incrocio con via IV novembre e via Provinciale Pratese, non sia un buon punto per installare una delle nuove telecamere di sorveglianza.

Il Comune ha intercettato un finanziamento da 38mila euro, che aggiunti agli altri 16mila previsti in bilancio, fanno 54mila euro per l’acquisto di 40 apparecchi di sorveglianza. Dove localizzarli sarà deciso dalla Municipale con Polizia e Carabinieri. Punti privilegiati gli accessi alla città e le strade della piana più soggette a furti. Su tutte la Vecchia Pratese dove, dal circolo Bugiani al Nespolo fino a Chiazzano, sono molte le effrazioni compiute negli ultimi mesi.


 

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