Il Tirreno

Pistoia

Guardia pediatrica: San Jacopo modello per Empoli e Prato

di Alessandra Tuci
Guardia pediatrica: San Jacopo modello per Empoli e Prato

Nel primo anno dell’ambulatorio ridotti i tempi d’attesa, le visite specialistiche e i disagi per piccoli pazienti e famiglie

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PISTOIA. Si estenderà anche nell’empolese e a Prato il servizio di continuità assistenziale pediatrica (Acap) svolto dai pediatri di famiglia nel fine settimana e sperimentato con successo nell’area pistoiese, compresa anche la zona della Valdinievole.

Ad un anno esatto dall’apertura dell’ambulatorio di “guardia medica” all’ospedale San Jacopo di Pistoia, il bilancio complessivo, tracciato dai rappresentanti dei pediatri di famiglia (Fimp) e dalla direzione aziendale dell’Usl, ha confermato che il servizio, oltre a essere gradito dalla famiglie, ha ridotto gli accessi per le consulenze specialistiche nel reparto pediatrico ospedaliero, con meno disagi per i piccoli pazienti che vengono visitati dal pediatra di famiglia. Ridotte anche le attese in pronto soccorso in quanto i bambini che arrivano al triage possono contare su un percorso assistenziale “diretto” e a loro dedicato: secondo criteri di valutazione clinica sono inviati infatti all’ambulatorio pediatrico o in reparto.

In una anno le visite pediatriche nell’ambulatorio del San Jacopo sono state 1.741 e di queste solo 69 (pari al 4%) sono proseguite con una visita specialistica in reparto.

Sulla base della valutazione del primo anno di attività sarà modulata anche l’offerta del servizio in relazione alla differente richiesta nei vari periodi dell’anno dal momento che i trimestri di maggiore afflusso sono risultati il primo e il quarto.

Nei mesi di dicembre, gennaio, febbraio e marzo il servizio sarà quindi anticipato di un’ora nel pomeriggio (alle 15,30). Tale orario sarà in vigore già dal prossimo fine settimana.

In questo anno di sperimentazione sono stati raggiunti anche gli obiettivi dell’accordo siglato tra Fimp e Usl: il miglioramento dell’integrazione tra pediatria di famiglia e ospedale attraverso risposte organizzative e assistenziali alternative all’ospedalizzazione, la riduzione della pressione sul pronto soccorso e, soprattutto, una risposta alla crescente domanda di assistenza pediatrica da parte delle famiglie nei giorni prefestivi e festivi (il servizio è in funzione il sabato e nei prefestivi dalle 16,30 alle 19,30 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30).

Con l’attivazione dell’Acap di Pistoia e la prossima estensione a Empoli e Prato, in aggiunta all’attività già presente a Firenze, l’Usl assicura così la consulenza pediatrica nei giorni prefestivi e festivi in tutti i territori riducendo gli accessi al pronto soccorso per i piccoli pazienti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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