Il presidio
Pistoia Blues, il Comune sceglie la proposta di Tafuro
Blues In e i milanesi di Live Nation saranno gli organizzatori della rassegna musicale per i prossimi tre anni. A giorni la firma dell'accordo di collaborazione
PISTOIA. Sarà ancora l'associazione Blues'In di Giovanni Tafuro, questa volta in associazione con il promoter milanese Live Nation srl, ad organizzare il Pistoia Blues. La commissione giudicatrice che doveva valutare le tre proposte giunte al Comune di Pistoia in risposta al bando pubbico pubblicato ha infatti ufficializzato venerdì 19 gennaio i risultati del suo lavoro.
Battute quindi le altre due offerte, presentate da Fonderia Cultart (Società cooperativa Onlus con sede a Prato), e da Alessandro Mazzucco in qualità di legale rappresentante della società Event Beach Srl con sede a Livorno. Nei prossimi giorni l’amministrazione e gli organizzatori del Blues procederanno all’approvazione dell’accordo di collaborazione in cui saranno disciplinati nel dettaglio i rapporti tra il Comune e il raggruppamento di Blues In e Live Nation, che ha così conquistato il diritto di organizzare il Festival Blues per i prossimi tre anni.
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Una prima edizione del bando aveva ottenuto una sola partecipazione, quella della società Event Beach, la cui proposta era stata però giudicata insufficente. Quest'anno è la prima volta, dal 1980 (anno di nascita della rassegna musicale) che il Comune ha deciso di scegliere con una procedura ad evidenza pubblica l'organizzatore della manifestazione. Una decisione che ha sollevato anche qualche polemica in città, soprattutto per l'allungarsi dei tempi che ha portato con sè.
Nel dettaglio, la valutazione è stata fatta sulla base di criteri quali l’esperienza, il programma presentato, il curriculum professionale degli artisti proposti, l’attrattività del programma anche da un punto di vista turistico, la qualità del progetto tecnico degli allestimenti, il rapporto tra la qualità degli spettacoli e il prezzo dei biglietti e il numero e la qualità degli eventi gratuiti. La proposta individuata dal Comune è stata ritenuta di ottimo livello, non solo nel programma principale ma anche negli eventi collaterali giudicati articolati e significativi.
La volontà della giunta di tornare alla formula delle quattro giornate del Blues, con l’intento soprattutto di restituire alla manifestazione e alla città quell’atmosfera unica che per anni ha contraddistinto il festival pistoiese, si sta concretizzando.
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