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Mamma stroncata da una malattia: "Una donna dal cuore grande"
Voleva lavorare come parrucchiera, aveva fatto uno stage al negozio “Vita”, di Chiazzano, terminato poco prima che si manifestassero i primi terribili sintomi della malattia
PISTOIA. Una vita spezzata nel fiore degli anni. Ha lottato, per sé e per la sua famiglia. Per il marito e il bimbo di 9 anni. Quattro anni di lotta dopo la scoperta, a soli 26 anni, di un tumore alla testa. La battaglia di Marilena Pukri è finita nelle prime ore del mattino di giovedì 18, in un letto dell’ospedale San Jacopo. Nata in Albania, viveva a Pistoia da circa 15 anni. Aveva frequentato l’Istituto Capitini di Agliana, poi si era sposata ed era nato suo figlio. Voleva lavorare come parrucchiera, aveva fatto uno stage al negozio “Vita”, di Chiazzano, terminato poco prima che si manifestassero i primi terribili sintomi della malattia.
Il marito Valentin lavora come operaio vivaista alla Giorgio Tesi Group di Badia a Pacciana. Ed è nella piccola frazione di Badia, dove tutti si conoscono e ora piangono questa giovane donna, che la famiglia Pukri viveva fino a pochi mesi fa. «Di recente – spiega don Isaac Sagna, il parroco della frazione – si sono trasferiti a Bottegone. Sarà proprio lì, alla chiesa di San Michele Arcangelo, che officerò la cerimonia funebre, insieme ad altri parroci. La salma sarà tumulata nel cimitero di Chiazzano».
La famiglia di Marilena è cattolica. «L’ho conosciuta a San Paolo – racconta Aferdite Shani, un punto di riferimento per la comunità a Pistoia – quando veniva celebrata la messa in albanese».
La salma è esposta alle cappelle del commiato dell’ospedale San Jacopo. Venerdì 20, alle 21, nella chiesa di Badia si svolgerà una veglia funebre in memoria di Marilena. Una giovane donna per cui le persone che l’hanno conosciuta usano il medesimo aggettivo: «Gentile». Non banale, la gentilezza, come qualità. Molto meno di quello che si potrebbe pensare.
«Aveva un cuore grande», si commuove al telefono Vita Velletri, titolare del negozio di parrucchiera. «Ha completato lo stage da me. Ricordo la sua disponibilità con le clienti. Mi dispiace immensamente». «Quella di Marilena è una famiglia cattolica – spiega don Isaac – L’ho vista a messa sino agli inizi di dicembre, aiutava anche nelle pulizie. Un anno e mezzo fa, dopo l’operazione, sembrava stesse meglio, poi ha avuto una ricaduta. Siamo amici, coi suoi familiari, e sono profondamente addolorato. Era una ragazza gentile, di cuore e di grande fede».
Si uniscono al cordoglio le società di basket di Bottegone Basket, che già due settimane fa hanno affrontato il lutto di un altro ragazzo che gioca nelle squadre del paese. Alessandra Turini, 49 anni, funzionaria della Provincia di Pistoia, viveva con la famiglia a Bottegone, come Marilena, e anche lei è stata stroncata da un tumore.
“Bottegone Basket 2001 e Bottegone Basket Junior – riporta la nota – devono affrontare un nuovo e prematuro lutto che ha colpito un bimbo del nostro settore giovanile sconvolgendoci ancora di più. Ci stringiamo intorno alla famiglia Pukri per la prematura scomparsa di Marinela. Il nostro affetto è rivolto al marito Valentin, al figlio e a tutti coloro che hanno gioito dell’amicizia di lei. Le nostre preghiere accompagnino Marinela nella patria celeste, aiutino la famiglia in questo giorno di sconforto”. Il funerale si svolgerà lunedì alle 10 a Bottegone. Alcuni giorni di tempo sono necessari per consentire ai parenti di arrivare dall’Albania.
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