Tempi lunghi per riaprire a doppio senso la Modenese
Di proprietà di un’azienda fallita l’immobile a rischio crollo che ha portato alla chiusura di una corsia: ora è tutto nelle mani del Comune e del tribunale
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PISTOIA. Rallentamenti e caos sulla via Modenese nel fine settimana, quando gli appassionati di sci di ritorno dall’Abetone si sono ritrovati imbottigliati per ore in file chilometriche. Causa, il semaforo che da alcuni giorni regola il senso unico alternato sull’unica corsia rimasta libera della strada regionale, all’altezza delle Piastre, dove parte della carreggiata è stata transennata a causa di un edificio pericolante.
Ieri mattina la situazione è stata più tranquilla, ma il problema traffico potrebbe ripresentarsi nel prossimo fine settimana. «In realtà i fabbricati interessati sono tre, di cui uno messo molto male – spiega Angelo Biagini, responsabile Protezione Civile del Comune di Pistoia – Questo edificio, che un tempo ospitava un’azienda, è però in mano al Tribunale per via di un procedimento fallimentare. Stiamo cercando il curatore, ma l’unica cosa che possiamo fare è un’ordinanza al privato proprietario dell’immobile per la parte pericolante dell’edificio che deve essere demolita. Di più non possiamo fare, oltre a garantire la sicurezza e a tutelare l’incolumità pubblica».
E anche sui tempi di demolizione ci sono tante incognite: tutto sta nel vedere come e quando il privato potrà ottemperare.
La situazione è poi appesantita dal fatto che l’altra via di collegamento con Abetone, la Statale 12, che parte dal versante lucchese, è bloccata in località Scesta, nel comune di Bagni di Lucca, a causa di una frana.
Tornando alla Modenese, il presidente della Provincia Rinaldo Vanni sottolinea «che probabilmente per non conoscenza delle procedure, vari cittadini o associazioni si rivolgono alla Provincia perché sia prontamente rimosso il senso unico alternato che sicuramente crea disagi. Tuttavia in questo caso le azioni per ripristinare la percorrenza ordinaria fanno capo al privato cittadino e al Comune di Pistoia. Garantisco che la Provincia rimuoverà l’impianto semaforico alla rimozione del pericolo».
In una nota, l’amministrazione provinciale spiegava ieri che mercoledì scorso i suoi tecnici «sono intervenuti, su richiesta di una squadra dei Vigili del fuoco, per valutare una situazione di pericolo per la viabilità causata da alcuni fabbricati fatiscenti posti sul lato destro della Sr 66, in località Le Piastre, tra i civici 616 e 620. Da una sommaria ispezione visiva è stata accertata la pericolosità degli immobili e deciso di istituire un senso unico alternato regolato da semaforo».
«Si vuole evidenziare – spiegava – che la messa in sicurezza dell’area privata compete allo stesso privato, ovvero, che trattandosi di incolumità pubblica, la competenza è del sindaco in qualità di ufficiale di governo. E il ripristino della normale viabilità potrà avvenire solo con la messa in sicurezza degli immobili o loro demolizione».
Variante Lucchese. Intanto, il presidente Vanni fa sapere che continuano i lavori sulla Variante Lucchese, in parte chiusa per il cedimento di due giunti di dilatazione, proprio all’altezza del ponte Ombrone. Oggi ci sarà un sopralluogo dello stesso Vanni che auspica che i lavori possano terminare entro fine gennaio.
Alessandra Tuci
Ieri mattina la situazione è stata più tranquilla, ma il problema traffico potrebbe ripresentarsi nel prossimo fine settimana. «In realtà i fabbricati interessati sono tre, di cui uno messo molto male – spiega Angelo Biagini, responsabile Protezione Civile del Comune di Pistoia – Questo edificio, che un tempo ospitava un’azienda, è però in mano al Tribunale per via di un procedimento fallimentare. Stiamo cercando il curatore, ma l’unica cosa che possiamo fare è un’ordinanza al privato proprietario dell’immobile per la parte pericolante dell’edificio che deve essere demolita. Di più non possiamo fare, oltre a garantire la sicurezza e a tutelare l’incolumità pubblica».
E anche sui tempi di demolizione ci sono tante incognite: tutto sta nel vedere come e quando il privato potrà ottemperare.
La situazione è poi appesantita dal fatto che l’altra via di collegamento con Abetone, la Statale 12, che parte dal versante lucchese, è bloccata in località Scesta, nel comune di Bagni di Lucca, a causa di una frana.
Tornando alla Modenese, il presidente della Provincia Rinaldo Vanni sottolinea «che probabilmente per non conoscenza delle procedure, vari cittadini o associazioni si rivolgono alla Provincia perché sia prontamente rimosso il senso unico alternato che sicuramente crea disagi. Tuttavia in questo caso le azioni per ripristinare la percorrenza ordinaria fanno capo al privato cittadino e al Comune di Pistoia. Garantisco che la Provincia rimuoverà l’impianto semaforico alla rimozione del pericolo».
In una nota, l’amministrazione provinciale spiegava ieri che mercoledì scorso i suoi tecnici «sono intervenuti, su richiesta di una squadra dei Vigili del fuoco, per valutare una situazione di pericolo per la viabilità causata da alcuni fabbricati fatiscenti posti sul lato destro della Sr 66, in località Le Piastre, tra i civici 616 e 620. Da una sommaria ispezione visiva è stata accertata la pericolosità degli immobili e deciso di istituire un senso unico alternato regolato da semaforo».
«Si vuole evidenziare – spiegava – che la messa in sicurezza dell’area privata compete allo stesso privato, ovvero, che trattandosi di incolumità pubblica, la competenza è del sindaco in qualità di ufficiale di governo. E il ripristino della normale viabilità potrà avvenire solo con la messa in sicurezza degli immobili o loro demolizione».
Variante Lucchese. Intanto, il presidente Vanni fa sapere che continuano i lavori sulla Variante Lucchese, in parte chiusa per il cedimento di due giunti di dilatazione, proprio all’altezza del ponte Ombrone. Oggi ci sarà un sopralluogo dello stesso Vanni che auspica che i lavori possano terminare entro fine gennaio.
Alessandra Tuci
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