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Cento firme per dire no alla statalizzazione
PISTOIA. Sono già state raccolte oltre un centinaio di firme contro la proposta del Comune di statalizzare la “scuolina” dell’infanzia Lo Scoiattolo di Santomoro. Le prime sono arrivate nella serata...
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PISTOIA. Sono già state raccolte oltre un centinaio di firme contro la proposta del Comune di statalizzare la “scuolina” dell’infanzia Lo Scoiattolo di Santomoro. Le prime sono arrivate nella serata di domenica, al circolo Arci di Santomoro, dove il comitato di gestione della scuola, formato dai genitori – tra i rappresentanti Chiara Vitali e Linda Sforzi – e Francesca Matteoni, responsabile del Centro sociale del paese, hanno promosso un’assemblea pubblica, a cui ha partecipato gran parte degli abitanti.
All’ordine del giorno proprio la discussione sullo “spauracchio” statalizzazione. All’incontro, anche il sindaco Alessandro Tomasi, che a termine degli interventi ha preso la parola, assicurando un’ulteriore valutazione della questione. Al centro degli interventi – in platea anche i consiglieri comunali di opposizione Pd Walter Tripi e Antonella Cotti, e Tina Nuti di Spirito libero – i dubbi relativi alla volontà del Comune di concretizzare il passaggio della scuola dalla gestione comunale a quella statale, insieme ad altre due scuole del territorio (Coccinella e Castello). Provvedimento contenuto nella più ampia delibera di giunta sul dimensionamento scolastico degli istituti comprensivi.
Contrari al passaggio allo Stato, oltre ai genitori dei 37 bambini che frequentano la scuola, l’intero paese di Santomoro, che ha dato vita a una levata di scudi in difesa di quella che, da generazioni di adulti e bambini, è considerata «la scuola di tutti».
«Così – sottolinea Vitali – si spersonalizza una scuola speciale, svuotandola delle sue attività didattiche uniche. Non ci arrenderemo». (v.v.)
All’ordine del giorno proprio la discussione sullo “spauracchio” statalizzazione. All’incontro, anche il sindaco Alessandro Tomasi, che a termine degli interventi ha preso la parola, assicurando un’ulteriore valutazione della questione. Al centro degli interventi – in platea anche i consiglieri comunali di opposizione Pd Walter Tripi e Antonella Cotti, e Tina Nuti di Spirito libero – i dubbi relativi alla volontà del Comune di concretizzare il passaggio della scuola dalla gestione comunale a quella statale, insieme ad altre due scuole del territorio (Coccinella e Castello). Provvedimento contenuto nella più ampia delibera di giunta sul dimensionamento scolastico degli istituti comprensivi.
Contrari al passaggio allo Stato, oltre ai genitori dei 37 bambini che frequentano la scuola, l’intero paese di Santomoro, che ha dato vita a una levata di scudi in difesa di quella che, da generazioni di adulti e bambini, è considerata «la scuola di tutti».
«Così – sottolinea Vitali – si spersonalizza una scuola speciale, svuotandola delle sue attività didattiche uniche. Non ci arrenderemo». (v.v.)
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