Il Tirreno

Pistoia

Campioni, ma nuotano nella mini-piscina

Adele Tasselli
Campioni, ma nuotano nella mini-piscina

La Nuotatori Pistoiesi ha atleti di grande valore, costretti ad allenarsi in un impianto con corsie più strette di quelle da gara

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PISTOIA. Una società dal passato glorioso, non meno del presente. Una realtà ricca di medaglie quella dei Nuotatori Pistoiesi che da anni attendono, dietro le promesse della politica, un impianto adeguato. Dopo la chiusura delle piscine Fedi, i corsi di nuoto e gli allenamenti degli atleti devono coesistere al Boario. Ora sono allo stremo e senza prospettive davanti: «Si dice che la speranza sia l’ultima a morire: ebbene la nostra è ormai moribonda e, senza speranza, tutto finisce – ha detto il presidente della Nuotatori Giancarlo Lotti –. La nuova giunta, nel piano triennale degli investimenti non ha scritto una parola sulla necessità di costruire una piscina comunale. Passano gli anni e cambiano gli amministratori, ma per noi non cambia nulla. Aspettiamo ancora che vengano ridotte le quote d’uso della piscina Boario, le più alte pagate da uno sport a Pistoia, compresi gli sport professionistici».

I Nuotatori Pistoiesi hanno una storia costellata di successi. La società è nata negli anni novanta, erede diretta delle società Centro Nuoto Pistoia, Boario Pistoia e DLF Pistoia, che negli anni precedenti si erano, via via, fuse. La Nuotatori Pistoiesi ha un palmares di medaglie da fare invidia e negli anni ha tirato su generazioni di campioni.

Gli ultimi in ordine di tempo, e solo per ricordarne alcuni: Alice Nesti, classe 1989, oro europeo nella staffetta 4X200 stile libero nel 2012, anno in cui arriva anche in finale, sempre nella staffetta, alle Olimpiadi di Londra. Niccolò Bonacchi, dorsista classe 1994, un titolo europeo Juniores, terzo ai mondiali juniores nei 50 dorso, otto titoli italiani negli Assoluti – sempre nei 50 dorso – dove è il primatista dal 2014, agli Europei di a Copenaghen nel 2017 argento nella staffetta mista 4x50 e semifinalista individuale. Giulia Gabbrielleschi, classe 1996, ai campionati Assoluti italiani nei 1.500 stile libero bronzo nel 2016 e argento nel 2017. Bronzo nei mondiali nella staffetta 4X1.250 mista stile libero. Ha vinto due titoli italiani nei 5000 e nei 10.000 metri nel giugno 2017. Argento alle Universiadi nella 10 chilometri nell’agosto 2017. Poi Yari Venturi, classe 1999, oro nei 200 rana nella Coppa CoMen (categoria ragazzi).

Successi che hanno del miracoloso, visto che le gare si tengono quasi tutte in vasche di 50 metri e «i ragazzi si allenano al Boario, una piscina di 25 metri con cinque corsie di due metri, quando, di solito, sono di 2 metri e mezzo – spiega il responsabile tecnico Massimiliano Lombardi –. Le corsie di 2 metri sono strette, soprattutto se a nuotarci è un Bonacchi che è altro 1 metro e 92. I problemi nascono quando si incrociano con un altro nuotatore o se devono sorpassare i compagni. Nuotare in una piscina di 25 metri è un po’ come se la Pistoiese si allenasse in un campo di calcetto. Le gare di nuoto più importanti sono in vasche di 50 metri, dove si fanno meno virate, essendo la vasca più lunga. Questo comporta un modo completamente diverso di nuotare e andature diverse in allenamento e, naturalmente durante la gara».

Lombardi allena la squadra del Gruppo di Categoria, coadiuvato da Alice Ieri (assistente e braccio destro di Lombardi). A seguire il gruppo degli Esordienti A e B sono invece Simone Baldi e Gaia Lombardi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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