Italia
«A casa con la paura del futuro»
Il dramma delle due cuoche che lavoravano alla mensa dei vigili del fuoco
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LIMESTRE. Enrica Marasti, una delle due cuoche che fino allo scorso 31 dicembre cucinava per i vigili del fuoco del distaccamento di Limestre, con l’arrivo del 2018, si ritrova a casa senza un’occupazione certa. Questo perché dal primo dell’anno i pasti nelle caserme dei vigili del fuoco sono forniti dal Ri.ca., che succede alla Camst di Bologna e che ha chiuso le mense dei distaccamenti, fra cui quello di Limestre.
Enrica e la sua collega, quindi si trovano a casa, attualmente senza una vera e propria occupazione pur essendo rimaste come forza lavoro attiva presso la Camst.
«Mi sembra di vivere in un limbo – spiega Enrica Marasti – e non so come mi devo comportare, perché di ufficiale, di scritto cioè, la Camst non mi ha fatto sapere niente. Dall’inizio dell’anno che ruolo ho? Cosa devo fare? Anche perché – continua – io ho finito anche ferie e permessi e sono a casa senza sapere cosa sarà del mio futuro professionale. Ho anche due figli e mi piacerebbe sapere cosa mi devo aspettare nel prossimo futuro. Vorrei avere risposte prima possibile, per indirizzare nel miglior modi possibile le mie scelte».
Enrica Marasti era riuscita anche a creare un’atmosfera famigliare con i cinque “pompieri” attivi al distaccamento di Limestre.
A dare le dovute delucidazioni interviene Umberto Marchi, della Filcams Cgil di Pistoia. «Queste dipendenti – spiega – hanno un contratto turismo di ristorazione collettiva e esiste una clausola sociale che dice che quando cambia l’azienda dell’appalto i dipendenti dovrebbero passare alla nuova realtà. Questo – aggiunge – non è avvenuto nel caso specifico e queste persone sono rimaste a tutti gli effetti dipendenti della Camst, la quale, magari dopo aver fatto loro consumare tutte le ferie e permessi vari, dovrà valutare se è possibile reinserirle in altre realtà lavorative in cui l’azienda è attiva. Solo allora, se al dipendente le nuove condizioni non staranno bene, la Camst potrà licenziare. Per il momento consiglio di avere pazienza».
Marchi conclude dicendo che la riunione prevista per ieri pomeriggio a Livorno con la Ri.ca. «non ha portato soluzioni per le lavoratrici escluse. E la nuova ditta appaltatrice dovrà relazionarsi con i comandanti».
Fino a domencia prossima i vigili del fuoco di Limestre si serviranno di una locale rosticceria.
Carlo Bardini
Enrica e la sua collega, quindi si trovano a casa, attualmente senza una vera e propria occupazione pur essendo rimaste come forza lavoro attiva presso la Camst.
«Mi sembra di vivere in un limbo – spiega Enrica Marasti – e non so come mi devo comportare, perché di ufficiale, di scritto cioè, la Camst non mi ha fatto sapere niente. Dall’inizio dell’anno che ruolo ho? Cosa devo fare? Anche perché – continua – io ho finito anche ferie e permessi e sono a casa senza sapere cosa sarà del mio futuro professionale. Ho anche due figli e mi piacerebbe sapere cosa mi devo aspettare nel prossimo futuro. Vorrei avere risposte prima possibile, per indirizzare nel miglior modi possibile le mie scelte».
Enrica Marasti era riuscita anche a creare un’atmosfera famigliare con i cinque “pompieri” attivi al distaccamento di Limestre.
A dare le dovute delucidazioni interviene Umberto Marchi, della Filcams Cgil di Pistoia. «Queste dipendenti – spiega – hanno un contratto turismo di ristorazione collettiva e esiste una clausola sociale che dice che quando cambia l’azienda dell’appalto i dipendenti dovrebbero passare alla nuova realtà. Questo – aggiunge – non è avvenuto nel caso specifico e queste persone sono rimaste a tutti gli effetti dipendenti della Camst, la quale, magari dopo aver fatto loro consumare tutte le ferie e permessi vari, dovrà valutare se è possibile reinserirle in altre realtà lavorative in cui l’azienda è attiva. Solo allora, se al dipendente le nuove condizioni non staranno bene, la Camst potrà licenziare. Per il momento consiglio di avere pazienza».
Marchi conclude dicendo che la riunione prevista per ieri pomeriggio a Livorno con la Ri.ca. «non ha portato soluzioni per le lavoratrici escluse. E la nuova ditta appaltatrice dovrà relazionarsi con i comandanti».
Fino a domencia prossima i vigili del fuoco di Limestre si serviranno di una locale rosticceria.
Carlo Bardini
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