Il Tirreno

Pistoia

Piazza del Duomo affollata per brindare a suon di musica

Piazza del Duomo affollata per brindare a suon di musica

Ma in tanti hanno scelto la neve, folla quasi da record sugli impianti dell’Abetone  Formento (Val di Luce): quattro vigili urbani per tutto il comprensorio sono pochi

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Per salutare il 2017 tanti pistoiesi si sono uniti a turisti di tutta la Toscana e di altre regioni vicine prendendo d’assalto le nevi dell’Abetone e della Doganaccia.

Tra quelli che, per scelta o per necessità, sono rimasti in città, molti hanno scelto di salutare l’’anno nuovo in piazza del Duomo. Una piazza particolarmente affollata, nonostante le rigide misure di sicurezza antiterrorismo, dove la musica l’ha fatta da protagonista. Sul palco si sono alternati fin oltre la mezzanotte, gruppi di giovani musicisti locali. In tanti hanno scelto di celebrare a casa o nei locali il rito del cenone e riversarsi poi, a ridosso della mezzanotte, in piazza del Duomo.

A mezzanotte il saluto del sindaco Alessandro Tomasi, con la sua vice Anna Maria Celesti e gli altri assessori. Alla fine brindisi augurale, con lo spumante offerto da Conad, sponsor della serata, che è poi proseguita con una trascinante jam session.

In piazza, come detto, il servizio d'ordine si è fatto sentire, mantenendo al loro posto le transenne e facendo rispettare i divieti di ingresso alla piazza dalle ripe, dove nei giorni scorsi erano stati piazzati gli sbarramenti per evitare ingressi di mezzi pesanti con malintenzionati alla guida. Chi entrava in piazza è stato controllato, con verifiche a tutti gli zainetti e le borse. Nonostante l'esplicito divieto emanato dal Comune, anche quest'anno moltissimi sono stati coloro che hanno accolto l'anno nuovo con il fracasso dei botti e dei fuochi d'artificio, alcuni persino in piazza del Duomo. I vigili urbani comunque hanno sequestrato 53 botti ed elevato 7 contravvenzioni.

L’Abetone, come si diceva, è stata presa d'assalto come non si era mai visto in questi ultimi anni. Se si guarda al sistema neve, solo nella giornata di venerdì scorso sono stati contati oltre 90mila passaggi di sciatori negli impianti del comprensorio, con più di 8.000 primi ingressi nella Val di Luce. Sabato 86mila passaggi totali e circa 7.000 primi ingressi sempre dagli impianti della Val di Luce. Numeri da record che si sono ridotti domenica e ieri perché ci ha messo lo zampino un po' di perturbazione meteo.

Ha risposto bene anche l'impianto riaperto da pochi giorni a Le Regine, la seggiovia Regine -Selletta, gestita dalla Chierroni srl, che in un solo giorno ha fatto più di 10mila passaggi con addirittura 1.200 primi ingressi. «Va benissimo - commenta il presidente della società Marco Capecchi - e tutto ci fa pensare che questo impianto serva ad Abetone. Per noi sono numeri davvero importanti e moltissimi hanno deciso di accedere al comprensorio da questa seggiovia».

Non solo sulle piste. I giorni dell'ultimo dell'anno hanno accontentato anche tutte le strutture ricettive. C'era il pienone in paese. «Numeri record - spiega Giampiero Danti, referente Saf - e se ieri e oggi (domenica e ieri ndr) non ci fosse stato il maltempo si sarebbero registrati numeri da vero record.

«Siamo molto soddisfatti-afferma Andrea Formento, direttore della Val di Luce - e ventimila primi ingressi in questi giorni è un dato molto importante. I numeri di questi giorni sono i più alti di questa stagione. Erano 10 anni che non vedevamo gli afflussi di gente come nel fine settimana legato alla fine dell'anno».

Poi una riflessione. «Al di là delle ottime piste - spiega Formento - che caratterizzano l'intero comprensorio, c'è senz'altro da rivedere qualcosa nel sistema generale. Ad esempio la questione dei parcheggi e della viabilità. Per le code di venerdì scorso, ad esempio, c'è anche da sottolineare un atteggiamento poco consono alle esigenze della montagna di alcuni automobilisti. Però non è pensabile che un afflusso enorme di turismo come è stato adesso sia gestito solo dalla comunità abetonese, con quattro vigili che controllano più di 30 chilometri dalla Doganaccia alla Val di Luce e che giorni hanno fato miracoli. Gli enti sovracomunali dovrebbero riflettere».

Carlo Bardini

Fabio Calamati

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera