Massaggiatore cardiaco sulle piste
di Carlo bardini
Sarà possibile trasportare a valle il ferito senza interrompere la rianimazione
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ABETONE. Un ulteriore passo avanti nella lotta alla morte cardiaca improvvisa e un altro progetto di emergenza e urgenza per la montagna pistoiese si è concretizzato con l’introduzione sulle piste da sci del comprensorio di Abetone del massaggiatore automatico “Lucas”.
È la prima esperienza del genere sulla montagna. Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio nel Comune di Abetone-Cutigliano alla presenza, tra gli altri, del sindaco Diego Petrucci, del direttore dell’area aziendale centrali operative 118 Piero Paolini, del direttore della zona distretto pistoiese Daniele Mannelli e di Fabrizio Calviani, presidente Avssat. «Siamo felicissimi del traguardo di questo importante progetto - ha detto Petrucci- e onorati di ospitare il massaggiatore automatico Lucas, che permette la rianimazione in pista.
Questa importante esperienza, che ci vede pionieri in Italia, ci riempie di orgoglio e ci fa credere in un futuro di proficua collaborazione con le varie associazioni che operano nell’ambito del soccorso e soccorso sci». Lucas è arrivato sulla neve grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Lo strumento è già da anni diffuso su tutti i mezzi di soccorso provinciali ed è, anche grazie a questi dispositivi, se l’area pistoiese si colloca ai vertici delle classifiche nazionali per i dati di sopravvivenza da arresto cardiaco.
L'iniziativa è stata realizzata dopo un periodo di studio di fattibilità insieme ai soccorritori della Associazione volontaria soccorso sci Appennino toscano e la loro necessaria formazione. È uno dei progetti realizzati all’interno del dipartimento aziendale di emergenza e area critica, diretto dal dottor Simone Magazzini. «Con questo strumento - ha spiegato il dottor Piero Paolini- sarà possibile trasportare a valle anche un paziente in arresto cardiaco senza essere costretti ad interrompere le manovre rianimatorie».
«Con il massaggiatore cardiaco sulle piste da sci cresce la sicurezza in montagna dal punto di vista dei soccorsi - ha evidenziato il dottor Daniele Mannelli - a dimostrazione dell’attenzione che l’Azienda sanitaria riserva anche alle zone più periferiche, dotandole di tutti i dispositivi necessari per l’emergenza e urgenza a tutela dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti».
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È la prima esperienza del genere sulla montagna. Il progetto è stato presentato ieri pomeriggio nel Comune di Abetone-Cutigliano alla presenza, tra gli altri, del sindaco Diego Petrucci, del direttore dell’area aziendale centrali operative 118 Piero Paolini, del direttore della zona distretto pistoiese Daniele Mannelli e di Fabrizio Calviani, presidente Avssat. «Siamo felicissimi del traguardo di questo importante progetto - ha detto Petrucci- e onorati di ospitare il massaggiatore automatico Lucas, che permette la rianimazione in pista.
Questa importante esperienza, che ci vede pionieri in Italia, ci riempie di orgoglio e ci fa credere in un futuro di proficua collaborazione con le varie associazioni che operano nell’ambito del soccorso e soccorso sci». Lucas è arrivato sulla neve grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Lo strumento è già da anni diffuso su tutti i mezzi di soccorso provinciali ed è, anche grazie a questi dispositivi, se l’area pistoiese si colloca ai vertici delle classifiche nazionali per i dati di sopravvivenza da arresto cardiaco.
L'iniziativa è stata realizzata dopo un periodo di studio di fattibilità insieme ai soccorritori della Associazione volontaria soccorso sci Appennino toscano e la loro necessaria formazione. È uno dei progetti realizzati all’interno del dipartimento aziendale di emergenza e area critica, diretto dal dottor Simone Magazzini. «Con questo strumento - ha spiegato il dottor Piero Paolini- sarà possibile trasportare a valle anche un paziente in arresto cardiaco senza essere costretti ad interrompere le manovre rianimatorie».
«Con il massaggiatore cardiaco sulle piste da sci cresce la sicurezza in montagna dal punto di vista dei soccorsi - ha evidenziato il dottor Daniele Mannelli - a dimostrazione dell’attenzione che l’Azienda sanitaria riserva anche alle zone più periferiche, dotandole di tutti i dispositivi necessari per l’emergenza e urgenza a tutela dei cittadini residenti ma anche dei numerosi turisti».
Carlo Bardini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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