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PD IN PIAZZA DELLA RESISTENZA
Presidio silenzioso per dire no ai rigurgiti dell’intolleranza
PISTOIA. Solo una trentina di persone ha preso parte alla manifestazione indetta dal Pd provinciale “contro ogni fascismo e intolleranza”, nell’ambito della mobilitazione nazionale del partito...
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PISTOIA. Solo una trentina di persone ha preso parte alla manifestazione indetta dal Pd provinciale “contro ogni fascismo e intolleranza”, nell’ambito della mobilitazione nazionale del partito lanciata dopo il blitz di un gruppo di skinhead a Como, che ha interrotto la riunione di un’associazione che lavora con i migranti per leggere un proclama contro l’immigrazione.
A Pistoia l’appuntamento era per ieri alle 11 in piazza della Resistenza: luogo scelto ovviamente per il rimando ai valori fondanti della Repubblica, tra i quali il no a ogni tipo di discriminazione. Presenti il segretario comunale del Pd Maurizio Bozzaotre e altri esponenti del partito, tra i quali i consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi, e il capogruppo in consiglio comunale Valter Tripi.
Bozzaotre, in un breve intervento alla conclusione di quella che ha definito una presenza silenziosa davanti a un luogo simbolico (il monumento ai Caduti per la Resistenza), ha sottolineato il senso della manifestazione, ribadendo la necessità di una forte attenzione contro i rigurgiti neofascisti, che hanno dato segno di sé anche a Pistoia: «Cento anni fa, subito dopo la Prima guerra mondiale, in una situazione di profonda crisi economica, abbiamo vissuto fenomeni molto simili. Furono purtroppo sottovalutati da chi aveva il potere di intervenire e anche dalle forze progressiste e democratiche, che erano fortemente divise. E sappiamo tutti come è andata a finire. Questa volta non succederà».
Bozzaotre, ha fatto appello anche all’amministrazione comunale di centrodestra, che «di fronte a questi fenomeni di intolleranza (dall’aggressione a don Biancalani al volantinaggio in alcune scuole con discutibili simbologie in difesa del suolo patrio) ha fatto sentire una voce molto flebile».
La partecipazione non elevata alla manifestazione è stata probabilmente condizionata sia dalla confusione sull’orario (sul sito del Pd regionale, ad esempio, figurava alle 10), sia dal fatto che contemporaneamente era stata organizzata (già da alcuni giorni) la presentazione della Rete antifascista pistoiese.
A Pistoia l’appuntamento era per ieri alle 11 in piazza della Resistenza: luogo scelto ovviamente per il rimando ai valori fondanti della Repubblica, tra i quali il no a ogni tipo di discriminazione. Presenti il segretario comunale del Pd Maurizio Bozzaotre e altri esponenti del partito, tra i quali i consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi, e il capogruppo in consiglio comunale Valter Tripi.
Bozzaotre, in un breve intervento alla conclusione di quella che ha definito una presenza silenziosa davanti a un luogo simbolico (il monumento ai Caduti per la Resistenza), ha sottolineato il senso della manifestazione, ribadendo la necessità di una forte attenzione contro i rigurgiti neofascisti, che hanno dato segno di sé anche a Pistoia: «Cento anni fa, subito dopo la Prima guerra mondiale, in una situazione di profonda crisi economica, abbiamo vissuto fenomeni molto simili. Furono purtroppo sottovalutati da chi aveva il potere di intervenire e anche dalle forze progressiste e democratiche, che erano fortemente divise. E sappiamo tutti come è andata a finire. Questa volta non succederà».
Bozzaotre, ha fatto appello anche all’amministrazione comunale di centrodestra, che «di fronte a questi fenomeni di intolleranza (dall’aggressione a don Biancalani al volantinaggio in alcune scuole con discutibili simbologie in difesa del suolo patrio) ha fatto sentire una voce molto flebile».
La partecipazione non elevata alla manifestazione è stata probabilmente condizionata sia dalla confusione sull’orario (sul sito del Pd regionale, ad esempio, figurava alle 10), sia dal fatto che contemporaneamente era stata organizzata (già da alcuni giorni) la presentazione della Rete antifascista pistoiese.
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