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Pistoia

Partiti, associazioni e cittadini nasce la Rete antifascista

Partiti, associazioni e cittadini nasce la Rete antifascista

Presentata la nuova iniziativa nata per contrastare violenti, razzisti e xenofobi L’allarme dell’Anpi: «Sono molto attivi sul web». 12 sinora i soggetti aderenti

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PISTOIA. Il blitz del gruppo skinhead a Como durante la riunione dell’associazione pro-migranti e le intimidazioni al giornale “La Repubblica” e ad una sua giornalista sono solo gli ultimi episodi, a livello nazionale, della rinnovata presenza di gruppi chiaramente neofascisti e razzisti. Anche a Pistoia la preoccupazione è cresciuta, pur in mancanza finora di fatti di gravità analoga a quelli di Como o di Roma. Però tutti ricordano le minacce ricevute da don Massimo Biancalani per la sua attività di accoglienza dei migranti e la presenza intimidatoria di un gruppetto di militanti di Forza Nuova alla messa della domenica, a Vicofaro.

Di qui la decisione di una galassia di partiti e associazioni di riunirsi in rete: prima con una assemblea preparatoria sabato 11 novembre, poi con la nascita ufficiale della “Rete antifascista pistoiese”, ufficializzata ieri in una conferenza stampa al Caffè Marini dove sono stati presentati il logo ufficiale della rete e l’alenco degli aderenti. Eccolo: l’Anpi provinciale, l’Arci provinciale, Articolo 1 Mdp di Pistoia e di Quarrata, l’associazione culturale Antonio Gramsci, il Comitato pistoiese difesa Costituzione, la Cgil di Pistoia, la Federazione degli studenti della provincia, il Pd di Pistoia, il Psi pistoiese, il partito della Rifondazione comunista, Possibile, Sinistra italiana e Sinistra Unita per Montale. In totale 14 soggetti, cui si aggiungono molte adesioni di cittadini a titolo personale.

Parlando durante la conferenza stampa, il presidente dell’Anci provinciale Aldo Bartoli ha sottolineato con preoccupazione soprattutto l’attivismo sul web di gruppi e singole persone chiaramente neofascisti. Una presenza crescente e particolarmente attiva, molto attenta nel “pescare” consensi e adesioni soprattutto tra i più giovani.

D’altra parte una recente ricerca di “Patria indipendente”, una pubblicazione dell’Anpi, mostrava come in provincia di Pistoia i siti riconducibili a contenuti di estrema destra o apertamernte neofascisti fossero ben più di una ventina, contro i 12 (per fare un esempio) di Prato. Di qui l’accento su un’attività di diffusione della conoscenza della storia della Resistenza e dei valori costituzionali, unita ad un controllo rigoroso di eventuali manifestazioni di fascismo, razzismo o xenofobia.

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