abete “spelacchiato”
I commercianti: il prossimo Natale un albero più bello
QUARRATA. L’albero di Natale che il Ccn –Centro commerciale naturale – di Quarrata ha collocato in piazza Risorgimento non piace ai quarratini. Le critiche sono piovute subito sul profilo facebook...
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QUARRATA. L’albero di Natale che il Ccn –Centro commerciale naturale – di Quarrata ha collocato in piazza Risorgimento non piace ai quarratini.
Le critiche sono piovute subito sul profilo facebook del sindaco Marco Mazzanti, dopo che il primo cittadino ha postato la foto dell’accensione dell’abete, rito che da qualche anno apre il periodo festivo nella città del mobile. Senza giri di parole un cittadino ha scritto subito: “Ma che albero. Spelacchiato”. Poi lo hanno definito “brutto” e anche “triste”. E giù critiche al Comune mentre altri lo difendevano appellandosi alle necessità di risparmiare. Diciamolo subito: l’amministrazione comunale non c’entra nulla: «Diamo un contributo al Ccn e sono loro a sceglierlo». Spiega il sindaco che “bello” non lo può definire e si limita a dire: «A volte le cose riescono meglio, l’anno prossimo sarà sicuramente migliore».
Anche perché oramai non si potrà fare altro che tenerlo. Non è stato possibile cambiarlo, come spiega Luca Lenzini per il Ccn: «Purtroppo quest’anno abbiamo dovuto rivolgerci a un altro fornitore, chiedendo un albero più alto rispetto a quello del 2016. È una punta di abete di oltre 8 metri. Ci hanno spiegato che le piante hanno sofferto la stagione secca, per questo sono venute meno piene».
Essendo lampante che l’abete sia bruttino, già sono stati presi contatti per evitare che succeda di nuovo nel Natale 2018: «Accettiamo le critiche, sottolineando che l’impegno è di fare sempre le cose al meglio. Così come avvenuto per le luminarie e quest’anno Quarrata ha luminarie in centro più grandi di 80/90 centimetri, illuminate a luce calda e tutte uguali. Anche l’albero abbiamo cercato di migliorarlo con maggiori decorazioni e luci: la notte l’effetto cambia».
Adele Tasselli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Le critiche sono piovute subito sul profilo facebook del sindaco Marco Mazzanti, dopo che il primo cittadino ha postato la foto dell’accensione dell’abete, rito che da qualche anno apre il periodo festivo nella città del mobile. Senza giri di parole un cittadino ha scritto subito: “Ma che albero. Spelacchiato”. Poi lo hanno definito “brutto” e anche “triste”. E giù critiche al Comune mentre altri lo difendevano appellandosi alle necessità di risparmiare. Diciamolo subito: l’amministrazione comunale non c’entra nulla: «Diamo un contributo al Ccn e sono loro a sceglierlo». Spiega il sindaco che “bello” non lo può definire e si limita a dire: «A volte le cose riescono meglio, l’anno prossimo sarà sicuramente migliore».
Anche perché oramai non si potrà fare altro che tenerlo. Non è stato possibile cambiarlo, come spiega Luca Lenzini per il Ccn: «Purtroppo quest’anno abbiamo dovuto rivolgerci a un altro fornitore, chiedendo un albero più alto rispetto a quello del 2016. È una punta di abete di oltre 8 metri. Ci hanno spiegato che le piante hanno sofferto la stagione secca, per questo sono venute meno piene».
Essendo lampante che l’abete sia bruttino, già sono stati presi contatti per evitare che succeda di nuovo nel Natale 2018: «Accettiamo le critiche, sottolineando che l’impegno è di fare sempre le cose al meglio. Così come avvenuto per le luminarie e quest’anno Quarrata ha luminarie in centro più grandi di 80/90 centimetri, illuminate a luce calda e tutte uguali. Anche l’albero abbiamo cercato di migliorarlo con maggiori decorazioni e luci: la notte l’effetto cambia».
Adele Tasselli
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