«Via la tassa sui servizi per le attività produttive»
Serravalle, le proposte Cna al Comune per alleggerire il carico fiscale: «Aliquote Imu con progressione allo 0,96 solo nel caso di laboratori liberi»
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SERRAVALLE. Imu e Tari potrebbero farsi più leggere per le aziende di Serravalle Pistoiese a partire dal 2018. Il Comune si è detto intenzionato ad accogliere le indicazioni di Cna Toscana Centro, proposte durante il dibattito aperto di giovedì scorso in sala consiliare.
All’incontro c’erano la presidente di Cna Toscana Centro e vicepresidente nazionale Cna, Elena Calabria mentre per il Comune c’erano l’Assessore al bilancio Federico Gorbi e Roberto Bardelli, assessore allo Sviluppo economico e attività produttive. «L’obiettivo è comprendere quali possibilità abbia un’amministrazione comunale di incidere sullo sviluppo locale, introducendo elementi di vantaggio competitivo per il territorio. Noi crediamo fortemente nella necessità di una visione strategica d’insieme che converga sull’impresa come unico snodo capace di creare sviluppo e valore aggiunto da distribuire - ha detto Calabria - Questo vale a maggior ragione per l’area territoriale di Pistoia città, compreso Serravalle, dove Cna Toscana Centro conta oltre 1.400 imprese associate. Nell’area di Pistoia il peso complessivo del cosiddetto Total tax rate nel 2017 è 59,4% e gli imprenditori si sono liberati dal pagamento di tasse e tributi il 4 agosto. Il carico fiscale dipende in gran parte dalle politiche nazionali ma anche gli enti locali potrebbero fare la propria parte».
Secondo Cna si può intervenire su Imu/Tasi per le imprese, ormai insostenibili visto che non sono previste detrazioni per i beni strumentali in uso al sistema economico. Al Comune di Serravalle Cna ha proposto la revisione delle aliquote con progressione al 0,96 solo nel caso di laboratori liberi e l’abolizione della Tasi per gli insediamenti produttivi. E l’amministrazione «si è resa disponibile ad accogliere queste indicazioni in sede di costruzione del bilancio 2018, approfondendo questa proposta in un incontro specifico che sarà effettuato nel mese di gennaio» dice Cna. Sempre a partire dal 2018, per quanto riguarda la Tari, il Comune è disponibile «a rivedere la ripartizione tariffaria per categorie del piano economico dell’ente gestore, ponendo particolare attenzione alle aziende artigiane, oltre a promuovere in un’ottica di area vasta la revisione regolamentare ed il recepimento della normativa».
Adele Tasselli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
All’incontro c’erano la presidente di Cna Toscana Centro e vicepresidente nazionale Cna, Elena Calabria mentre per il Comune c’erano l’Assessore al bilancio Federico Gorbi e Roberto Bardelli, assessore allo Sviluppo economico e attività produttive. «L’obiettivo è comprendere quali possibilità abbia un’amministrazione comunale di incidere sullo sviluppo locale, introducendo elementi di vantaggio competitivo per il territorio. Noi crediamo fortemente nella necessità di una visione strategica d’insieme che converga sull’impresa come unico snodo capace di creare sviluppo e valore aggiunto da distribuire - ha detto Calabria - Questo vale a maggior ragione per l’area territoriale di Pistoia città, compreso Serravalle, dove Cna Toscana Centro conta oltre 1.400 imprese associate. Nell’area di Pistoia il peso complessivo del cosiddetto Total tax rate nel 2017 è 59,4% e gli imprenditori si sono liberati dal pagamento di tasse e tributi il 4 agosto. Il carico fiscale dipende in gran parte dalle politiche nazionali ma anche gli enti locali potrebbero fare la propria parte».
Secondo Cna si può intervenire su Imu/Tasi per le imprese, ormai insostenibili visto che non sono previste detrazioni per i beni strumentali in uso al sistema economico. Al Comune di Serravalle Cna ha proposto la revisione delle aliquote con progressione al 0,96 solo nel caso di laboratori liberi e l’abolizione della Tasi per gli insediamenti produttivi. E l’amministrazione «si è resa disponibile ad accogliere queste indicazioni in sede di costruzione del bilancio 2018, approfondendo questa proposta in un incontro specifico che sarà effettuato nel mese di gennaio» dice Cna. Sempre a partire dal 2018, per quanto riguarda la Tari, il Comune è disponibile «a rivedere la ripartizione tariffaria per categorie del piano economico dell’ente gestore, ponendo particolare attenzione alle aziende artigiane, oltre a promuovere in un’ottica di area vasta la revisione regolamentare ed il recepimento della normativa».
Adele Tasselli
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