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«Mangoni scarica sulle opposizioni i propri fallimenti»
Non si fa attendere la reazione dei partiti di minoranza alle accuse della giunta di rallentare i lavori del Comune
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AGLIANA. Com’era prevedibile non si è fatta attendere la (dura) reazione delle opposizioni alle aperte critiche del sindaco Giacomo Mangoni, degli assessori e della maggioranza che li hanno accusati di presentare un eccessivo numero di richieste di accesso agli atti, per mettere in difficoltà gli uffici comunali dove – ha raccontato il primo cittadino – ne avrebbero anche abbastanza. In sintesi: per Mangoni lo farebbero per denunciare delle inefficienze che “sono loro a creare” e a discapito della cittadinanza.
Per le minoranze questa versione dei fatti sarebbe stata diffusa solo per “scaricare sull’opposizione la colpa dei propri fallimenti”. Così: “per ascoltare nel dettaglio il nostro lavoro colpevole di bloccare la macchina comunale”, Fabrizio Baroncelli, Massimo Bartoli, Luca Bielle Benesperi, Massimo Lafranceschina e Silvia Pieri hanno deciso di convocare una contro-conferenza stampa, invitando i giornalisti e chiedono anche agli aglianesi di partecipare, dando appuntamento per sabato 18 novembre, alle 17, nei locali del COoffice Agliana, via della Libertà, 57/D.
Nella convocazione aggiungono una nota ufficiale dove appare evidente la loro volontà di chiarire subito con i cittadini e di voler controbattere a quelle “accuse senza senso”. Anzitutto negano l’esistenza di un “piano machiavellico” in prossimità delle elezioni e rilanciano, fino a sostenere che ci siano disparità di trattamento tra consiglieri di maggioranza e di opposizione: “Dopo 3 anni in cui chiediamo un confronto con l’amministrazione per ottenere quella trasparenza necessaria affinché tutti i consiglieri, non solo quelli di maggioranza, siano in grado di lavorare al massimo delle proprie capacità, ci è sempre stato risposto a parole, senza nessuna reale apertura”.
E al richiamo di Mangoni: “Sono rappresentanti di un’istituzione mentre con il loro atteggiamento danneggiano l’intera comunità e tentano di buttare discredito sul personale” rispondono: “Ha voluto convocare una conferenza stampa per accusare l’opposizione di aver fatto troppo il proprio lavoro”. E ancora: “Sappiamo benissimo che i nostri poteri decisionali sono limitati e che possiamo tutt’al più cercare di proporre qualche soluzione per migliorare la nostra comunità attraverso mozioni in consiglio comunale; questo però non ci impedisce di esercitare la nostra funzione di controllo e per fare tutto questo, risulta necessario chiedere delle informazioni attraverso un formale accesso agli atti e proprio di questo siamo stati accusati: di bloccare la macchina amministrativa a causa delle nostre eccessive richieste”.
Adele Tasselli
Per le minoranze questa versione dei fatti sarebbe stata diffusa solo per “scaricare sull’opposizione la colpa dei propri fallimenti”. Così: “per ascoltare nel dettaglio il nostro lavoro colpevole di bloccare la macchina comunale”, Fabrizio Baroncelli, Massimo Bartoli, Luca Bielle Benesperi, Massimo Lafranceschina e Silvia Pieri hanno deciso di convocare una contro-conferenza stampa, invitando i giornalisti e chiedono anche agli aglianesi di partecipare, dando appuntamento per sabato 18 novembre, alle 17, nei locali del COoffice Agliana, via della Libertà, 57/D.
Nella convocazione aggiungono una nota ufficiale dove appare evidente la loro volontà di chiarire subito con i cittadini e di voler controbattere a quelle “accuse senza senso”. Anzitutto negano l’esistenza di un “piano machiavellico” in prossimità delle elezioni e rilanciano, fino a sostenere che ci siano disparità di trattamento tra consiglieri di maggioranza e di opposizione: “Dopo 3 anni in cui chiediamo un confronto con l’amministrazione per ottenere quella trasparenza necessaria affinché tutti i consiglieri, non solo quelli di maggioranza, siano in grado di lavorare al massimo delle proprie capacità, ci è sempre stato risposto a parole, senza nessuna reale apertura”.
E al richiamo di Mangoni: “Sono rappresentanti di un’istituzione mentre con il loro atteggiamento danneggiano l’intera comunità e tentano di buttare discredito sul personale” rispondono: “Ha voluto convocare una conferenza stampa per accusare l’opposizione di aver fatto troppo il proprio lavoro”. E ancora: “Sappiamo benissimo che i nostri poteri decisionali sono limitati e che possiamo tutt’al più cercare di proporre qualche soluzione per migliorare la nostra comunità attraverso mozioni in consiglio comunale; questo però non ci impedisce di esercitare la nostra funzione di controllo e per fare tutto questo, risulta necessario chiedere delle informazioni attraverso un formale accesso agli atti e proprio di questo siamo stati accusati: di bloccare la macchina amministrativa a causa delle nostre eccessive richieste”.
Adele Tasselli
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