Sicurezza
Il presidio degli operai senza stipendio
Hanno bloccato temporaneamente il cancello della loro azienda, la Bio Costruzioni. C’è chi attende gli arretrati da febbraio
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PISTOIA. Stavolta i cancelli li hanno bloccati davvero. Come promesso giovedì, quando avevano dato vita ad un semplice presidio, ieri mattina gli operai della Bio Costruzioni, ditta che lavora in subappalto per Publiacqua, hanno bloccato l'entrata di via Pratese 90 con un Berlingo blu, parcheggiato davanti all'ingresso.
Da mesi senza stipendio né straordinari, ieri la loro disperazione ha raggiunto il culmine. Cinque gli operai in presidio, tutti tra i 40 e i 50 anni. Due del Mugello, altri tre di Milano ma che vivevano a Pistoia. Altri cinque operai sono nella stessa situazione dei colleghi, per un totale di una decina di persone. Ieri mattina al cancello c’erano Massimo Coppola, Giuseppe e Antonio Dammagiò, Giovanni Calò, Marco Patellaro e Aleksandro Breshanaj. Tutti rivendicano ciò che loro spetterebbe di diritto. Tutti hanno moglie e figli.
Bio Costruzioni lavora per conto di una terza azienda, la coop Viridia, che ha ricevuto direttamente l’appalto da Publiacqua. Dei presenti ieri, due lavoratori hanno il contratto a tempo indeterminato ma non hanno stipendio da tre mesi; gli altri tre avevano un contratto a termine e non hanno ricevuto né stipendio né straordinari. Fatto sta che, per alcuni da febbraio, per altri da aprile scorso, quei soldi non sono mai stati versati.
Il presidio è durato un paio d’ore, fino a che alcuni agenti della Questura di Pistoia, arrivati sul posto, hanno convinto gli operai a liberare i cancelli, lasciando entrare gli altri lavoratori. «L’ispettore è stato molto gentile nei nostri confronti – racconta Massimo Coppola, uno degli operai coinvolti - ci ha manifestato la sua comprensione. Tutti ci dicono che faranno il possibile. Noi aspettiamo, ma il tempo passa e ancora non siamo arrivati ad una soluzione».
«Ho lavorato per Bio Costruzioni da aprile a giugno – continua Coppola – il contratto è finito, pazienza, ma almeno che mi venga dato quello per cui ho lavorato. Oltretutto sono sempre venuto qua dal Mugello a spese mie, così come altri miei colleghi. Più volte abbiamo cercato contatti con il nostro datore di lavoro, mai abbiamo avuto risposte sui soldi che ci spettano».
«La situazione che descrivono gli operai, purtroppo, non è la sola – spiega Marco Ballati, Cgil Pistoia- quando ci troviamo davanti a queste catene di appalti ci sono sempre più disagi da parte dei dipendenti e il fenomeno dei mancati pagamenti è molto diffuso». Prima il sindacato, continua Ballati, ha cercato un contatto telefonico diretto con il datore di lavoro; non avendo avuto risposta il sindacato ha proceduto ad inviare richieste formali scritte di pagamento a Publiacqua e, per conoscenza, a Viridia e a Bio Costruzioni. «Ma per adesso – conclude Ballati – non abbiamo avuto risposta».
Alessandra Tuci
Da mesi senza stipendio né straordinari, ieri la loro disperazione ha raggiunto il culmine. Cinque gli operai in presidio, tutti tra i 40 e i 50 anni. Due del Mugello, altri tre di Milano ma che vivevano a Pistoia. Altri cinque operai sono nella stessa situazione dei colleghi, per un totale di una decina di persone. Ieri mattina al cancello c’erano Massimo Coppola, Giuseppe e Antonio Dammagiò, Giovanni Calò, Marco Patellaro e Aleksandro Breshanaj. Tutti rivendicano ciò che loro spetterebbe di diritto. Tutti hanno moglie e figli.
Bio Costruzioni lavora per conto di una terza azienda, la coop Viridia, che ha ricevuto direttamente l’appalto da Publiacqua. Dei presenti ieri, due lavoratori hanno il contratto a tempo indeterminato ma non hanno stipendio da tre mesi; gli altri tre avevano un contratto a termine e non hanno ricevuto né stipendio né straordinari. Fatto sta che, per alcuni da febbraio, per altri da aprile scorso, quei soldi non sono mai stati versati.
Il presidio è durato un paio d’ore, fino a che alcuni agenti della Questura di Pistoia, arrivati sul posto, hanno convinto gli operai a liberare i cancelli, lasciando entrare gli altri lavoratori. «L’ispettore è stato molto gentile nei nostri confronti – racconta Massimo Coppola, uno degli operai coinvolti - ci ha manifestato la sua comprensione. Tutti ci dicono che faranno il possibile. Noi aspettiamo, ma il tempo passa e ancora non siamo arrivati ad una soluzione».
«Ho lavorato per Bio Costruzioni da aprile a giugno – continua Coppola – il contratto è finito, pazienza, ma almeno che mi venga dato quello per cui ho lavorato. Oltretutto sono sempre venuto qua dal Mugello a spese mie, così come altri miei colleghi. Più volte abbiamo cercato contatti con il nostro datore di lavoro, mai abbiamo avuto risposte sui soldi che ci spettano».
«La situazione che descrivono gli operai, purtroppo, non è la sola – spiega Marco Ballati, Cgil Pistoia- quando ci troviamo davanti a queste catene di appalti ci sono sempre più disagi da parte dei dipendenti e il fenomeno dei mancati pagamenti è molto diffuso». Prima il sindacato, continua Ballati, ha cercato un contatto telefonico diretto con il datore di lavoro; non avendo avuto risposta il sindacato ha proceduto ad inviare richieste formali scritte di pagamento a Publiacqua e, per conoscenza, a Viridia e a Bio Costruzioni. «Ma per adesso – conclude Ballati – non abbiamo avuto risposta».
Alessandra Tuci
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