Il Tirreno

Pistoia

La Mostra dell’Ingegno sotto attacco

di Adele Tasselli
La Mostra dell’Ingegno sotto attacco

Ignoti sono entrati di notte ed hanno danneggiato molte delle opere esposte. Nessuno ha sentito l’allarme antincendio

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PISTOIA. Vandali in azione nella Cattedrale dell’ex Breda in via Pertini, dove lunedì notte ignoti si sono introdotti nello spazio espositivo per danneggiare, rompere o imbrattare le opere presenti all’interno. È infatti in corso la Mostra dell’Ingegno organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori – Confindustria Toscana Nord.

Il primo ad accorgersi dell’accaduto è stato il vigilante di turno. Giorgio, della Securitas Metronotte dell’Osmannoro, è entrato in servizio alle 9 e fino a quel momento nessuno si era accorto di nulla, nonostante che l’allarme antincedio, attivato involontariamente dai vandali, stesse suonando ininterrottamente da prima della mezzanotte: «L’allarme si sentiva bene anche da fuori – racconta – e quando ho visto la porta di ingresso socchiusa, ho capito che qualcuno si era introdotto all’interno». A quel punto ha allertato gli organizzatori e i carabinieri.

Da una prima ricognizione non è chiaro da dove si siano introdotti: «Tutte le porte presentano dei segni compatibili con dei tentativi di effrazione. La porta di ingresso l’ho trovata aperta ma possono averla usata solo per uscire e scappare – spiega il vigilante – Lì a terra c’erano anche delle bottiglie di birra rotte e quelle le hanno rubate all’interno dell’edificio» precisa. «Dal bar del padiglione mancano delle Tennent’s e qualche Moretti. Hanno rotto con delle tronchesi i lucchetti delle catene che bloccano il frigorifero, dove teniamo birre e bibite – ci racconta il barista - Hanno cercato anche l’incasso ma lo avevamo portato via».

Tra gli oggetti sottratti anche un fiaschetto di vino utilizzato da uno degli espositori per mostrare il funzionamento de suo “tappo universale”, adatto per l’olio e il vino. Mancano all’appello anche un paio di occhiali, quelli dell’acquisizione della frequenza cardiaca nella sezione Brevetti Storici, che erano custoditi in una bacheca.

Altre opere sono state imbrattate o danneggiate. Per tutto il pomeriggio di ieri gli espositori (e una ditta delle pulizie) sono stati in Cattedrale per pulire, riordinare e valutare la possibilità di restare alla Mostra.

Hanno rotto dei monitor e dei pc, anche quello dell’impianto da taglio dei ragazzi Istituto Tecnico Tecnologico Fedi-Fermi Pistoia. Hanno spaccato dei vasi e dei coperchi della serie Happy Tappi dell’azienda Ipac. Hanno svitato dal piedistallo la bici pieghevole “Icon” per farci un giretto. Hanno anche rovesciato dei tavoli e delle lampade.

«L’impianto audio non lo hanno neppure guardato, nonostante sia costoso» commentava qualche espositore, ipotizzando che la volontà fosse proprio di creare dei danni e non di rubare. Così hanno preferito prendere degli estintori e scaricarli su alcuni oggetti e nel salone, imbiancando tutto. Come sul divano e sulle poltrone della Bedding Atelier.

Proprio la polvere sprigionata dagli estintori ha attivato l’impianto antincendio ed ha iniziato a suonare. Deve essere stato a questo punto che, per paura di essere sorpresi, i vandali si sono dati alla fuga.

Ieri la vigilanza (servizio a carico degli organizzatori della mostra) era presente negli orari di accesso alla mostra ma non la notte: «Sono stato in servizio fino alle 13 – racconta ancora Giorgio – mentre nel pomeriggio c’è stata un’altra iniziativa sempre legata alla mostra». Chi si è introdotto lo ha fatto prima della mezzanotte perché «L’allarme è scattato alle 23.40» ha spiegato il vigilante.



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