Il Tirreno

Pistoia

Pistoia capitale estranea al convegno su Israele

Pistoia capitale estranea al convegno su Israele

«Colonialismo contro i palestinesi»: ma l’incontro non faceva parte del programma ufficiale

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Non c’è stata solo l’Associazione Italia-Israele di Livorno (vedi il “Tirreno” di mercoledì) ad alzare gli scudi contro il convegno su “Il colonialismo italiano in Libia e quello israeliano in Palestina” svoltosi ieri alla biblioteca San Giorgio. Una presa di distanza decisamente bipartisan è quella che ha salutato l’iniziativa organizzata dal Comitato pistoiese per la Palestina, dal Centro di documentazionedi Pistoia e dal Cesp, il Centro studi per la scuola pubblica, vicino ai Cobas della scuola. Se il deputato di Forza Italia Daniele Capezzone ha firmato una interrogazione, chiedendo quali finanziamenti pubblici fossero stati messi a disposizione dell’iniziativa, il consigliere regionale Pd Massimo Baldi aveva confessato il suo disagio per la presenza del marchio di Pistoia capitale della cultura. E anche Forza Italia provinciale ha sottolineato in una nota che “Israele e la Palestina sono due realtà che non hanno niente a che fare con le guerre coloniali”.

Il tutto è accaduto con un’opinione pubblica già sensibilizzata dalla vicenda delle figurine di Anna Frank con la maglietta della Roma stampate per dileggio da tifosi della Lazio.

Ma al di là del merito del tema, in tanti hanno criticato l’adesione del Ministero dell’Università e della ricerca scientifica e quello di Pistoia capitale della cultura all’iniziativa. In realtà l’iniziativa del Cesp non era inserita nel programma di Pistoia capitale. «Infatti – ha spiegato la direttrice della biblioteca San Giorgio Maria Stella Rasetti – non è presente nel calendario pubblicato sul sito ufficiale. Compare invece, insieme ad altri eventi dello stesso Centro di documentazione (che ha una convenzione con il Comune, in scadenza a fine anno, ndr), nel calendario della b iblioteca, che invece si fregia dell’uso del logo ufficiale». Quanto al Ministero, la sua citazione c’è solo perché il Cesp è ente accreditato per la formazione del personale della scuola. E difatti una ventina di insegnanti hanno preso parte all’incontro svoltosi ieri senza problemi. E senza nessun tipo di spesa da parte di enti pubblici.

«Un incontro – spiega Carlo Dami, uno degli organizzatori – che è rimasto sul piano storico, senza fare ideologie. Il “colonialismo di insediamento” è una categoria di analisi economica e si applica anche agli Stati uniti o all’Australia. Nessuno vuole buttare a mare gli israeliani, semmai vorremmo uno stato non costruito su basi etiche, come è oggi Israele. Tutta questa polemica mi pare strumentale,ma questo è il livello della politica di oggi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web