Il Tirreno

Pistoia

Lo splendore barocco di Santa Maria di Sala al Museo civico

Lo splendore barocco di Santa Maria di Sala al Museo civico

In mostra le pale d’altare che ornavano la chiesa benedettina Due di esse non erano mai uscite dal convento di clausura  

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PISTOIA. È una mostra, ma è soprattutto una storia da conoscere. Quella di come rinacque e fu abbellita dal meglio dell’arte barocca fiorentina e romana, ai primi del Settecento, la chiesa di Santa Maria degli Angeli di Sala, delle suore benedettine che lungo l’attuale corso Gramsci avevano il loro antico monastero. La chiesa, un gioiello sconosciuto alla maggior parte dei pistoiesi, sarà visitabile per l’occasione, mentre il monastero originale (che non c’è più) e quello che l’ha sostituito, poco lontano (che è pefettamente in funzione) sono ovviamente off limits, per via della clausura stretta. Ma le tre splendide pale d’altare di cui era adornata la chiesa, sono da oggi e fino al 7 gennaio, riunite in un allestimento speciale all’interno del Museo civico di piazza del Duomo. Le tre tele sono “La presentazione di Gesù al tempio” di Anton Domenico Gabbiani, proprietà stabile del Museo civico, “La nascita della Vergine” di Alessandro Gherardini e “L’annunciazione” di Bendetto Luti: queste ultime due sono novità assolute, essendo conservate da due secoli all’interno del monastero.

La mostra è completata da altre opere e documenti inerenti la chiesa ed è stata presentata ieri alla stampa dal curatore Riccardo Spinelli e dalla responsabile dei musei del Comune Elena Testaferrata, presente anche il sindaco Alessandro Tomasi.

La mostra è la terza allestita direttamente dal Comune nell’ambito delle iniziative di Pistoia capitale della cultura ma la prima che trova ospitalità al Museo civico.

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