Il Tirreno

Pistoia

L’Università di Firenze pronta a lasciare Uniser

di Tiziana Gori
L’Università di Firenze pronta a lasciare Uniser

Il consorzio perde pezzi, ma il presidente Pagnini è fiducioso: «Nascerà una Srl» Intanto prosegue la battaglia legale con la Camera di Commercio per i rimborsi

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PISTOIA. Mentre continua la battaglia legale tra Uniser e Camera di Commercio per la (presunta) liquidazione dovuta dal consorzio all’ente camerale, il presidente di Uniser, Alessandro Pagnini, annuncia che un altro socio storico sta per lasciare. Si tratta dell’Università di Firenze. L’incontro con il rettore, Luigi Dei, è in programma per il 25 ottobre. Uniser perde pezzi, tutti praticamente. Ma Pagnini non si dichiara preoccupato: «Siamo stati noi a sollecitare l’uscita del Comune di Pistoia, che deteneva attualmente il 45% delle quote. Per statuto, tutti i soci che negli anni ci hanno lasciato – dalla Camera di Commercio alla Provincia, sino al Comune di Quarrata – non potevano recedere dall’impegno, poi però è arrivata la legge Madia sulla presenza degli enti pubblici nelle partecipate, ed è cambiato tutto».

A questo punto è auspicabile che la fuoriuscita dei soci sia veloce. Dopo, con l’unico socio rimasto – la Fondazione Caript – sarà valutato come rinascere. La forma più probabile è quella della Srl, con un nuovo statuto. Pagnini non crede alla morte del “progetto Uniser”. «Resteranno le lauree di primo livello in fisioterapia e Scienze infermieristiche, che sono finanziate dalla Regione Toscana, e poi avremo corsi post laurea. Vogliamo puntare su didattica e ricerca. Se Hitachi, piuttosto che Confindustria o il Comune avranno interesse a finanziare progetti e servizi, lo faranno dall’esterno».

La cosa più importante, aggiunge, sarà il rapporto col Cespevi (che attualmente è all’asta, ndr). Il futuro del polo universitario pistoiese potrebbe essere legato a doppio filo con quello del Centro sperimentale per il vivaismo. Le idee non mancano, a partire dalla realizzazione di un parco di piante officinali.

Riguardo al contenzioso in essere con la Camera di Commercio, Pagnini è categorico: «Si è creata una situazione assurda. La sentenza era impugnabile e l’abbiamo fatto». Ma anche l’ente presieduto da Stefano Morandi resta convinto di aver diritto a una somma per la liquidazione delle quote di partecipazione. Il Collegio arbitrale nominato dal tribunale ha depositato l’8 maggio il lodo che riconosce alla Cciaa il diritto a percepire 160mila euro, oltre agli interessi e al rimborso delle spese sostenute per l’assistenza legale. Uniser ha rimborsato le spese, ma ad agosto ha impugnato il lodo alla Corte d’Appello di Firenze. L’udienza di comparizione delle parti è fissata al 13 dicembre. La Camera di Commercio ha conferito l’incarico a rappresentare l’ente dinanzi alla Corte all’avvocato Daniele Giovannelli, proponendo contemporaneamente ricorso al tribunale di Pistoia per la dichiarazione di esecutività del lodo.



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