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Pistoia

Ippolito Desideri o l’avventura della conoscenza

Ippolito Desideri o l’avventura della conoscenza

Il convegno e la mostra sul pistoiese che “scoprì” il Tibet Figura da riscoprire, ma negli Usa lo studiano all’università

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PISTOIA. Prima di tutto un grande viaggiatore: ci mise quattro anni per arrivare dalla sua Pistoia fino in Tibet, tra il 1712 e il 1715, viaggiando su imbarcazioni di tutti i tipi, in groppa a varie specie di quadrupedi e soprattutto a piedi. Ma anche uno studioso attento e curioso: è grazie a lui che l’Occidente scoprì il Tibet e la sua grande cultura. Infine, un illuminato pioniere del dialogo interreligioso: pur essendo un gesuita, partito per evangelizzare, tornò che conosceva in modo approfondito la religione buddista e la cultura tibetana, tanto da aver scritto i suoi resoconti proprio in quella lingua. Tutto questo e molto altro ancora è Ippolito Desideri, pistoiese, padre gesuita e grande esploratore, al quale Pistoia Capitale italiana della cultura sta dedicando un convegno internazionale e una mostra che per la prima volta si sforza di far conoscere a fondo questa eccezionale figura.

La mostra è stata allestita a Palazzo Sozzifanti, in via de Rossi: inaugurata ieri, da oggi sarà visitabile fino al 10 dicembre (orari: sabato e domenica 10-18; da martedì a venerdì 15-19; ingresso libero). «Desideri è una grande figura da riscoprire – ha sottolineato il presidente della Fondazione Caripit Luca Iozzelli, un po’ il padrone di casa, visto che l’ente ha finanziato la mostra e la ospita nel palazzo di sua proprietà. «Questa iniziativa sta pienamente nel segno di Pistoia capitale – ha aggiunto il sindaco Alessandro Tomasi – perché qui possiamo conoscere bene qualcosa che già c’era ma magari è noto a pochi. Invece in questa mostra si racconta innanzitutto una grande avventura, ma si parla anche di spiritualità, di confronto positivo tra culture. Insomma, qui l’interesse di tutti può essere sollecitato».

Enzo Gualtiero Bargiacchi, lo studioso pistoiese da sempre innamorato della figura di Desideri, ha rivelato che per questa iniziativa pistoiese si parlava già da anni a livello internazionale. E che sia grande l’interesse per il gesuita pistoiese, soprattutto negli Usa, dove si traducono i suoi libri e si organizzano convegni, lo si è visto anche nel convegno in corso alla Biblioteca San Giorgio, dove è stato presentato l’ultimo libro su Desideri: “Dissolvere l’oscurittà: un gesuita alla ricerca dell’anima del Tibet”, pubblicato da Harvard University Press.

I giornalisti ieri hanno potuto visitare in anteprima la mostra, che è dedicata anche (per certi versi soprattutto) all’esplorazione italiana del Tibet successiva a Desideri, guidati da alcuni dei relatori.

Il convegno su Ippolito Desideri prosegue anche oggi con una sessione mattutina dalle 10 alle 13 (che sarà aperta da un intervento di Bargiacchi sulla “fama” del viaggio di Desideri) e una pomeridiana dalle 14 alle 18. Sono previsti anche alcuni interventi in collegamento oppure con video appositamente registrati.

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