Il presidio
Capo-negozio licenziato: scatta lo sciopero al Tuodì
Sindacato sul piede di guerra contro la società che gestisce il supermercato La Uil: «Il tutto si somma alle 79 teste tagliate a giugno dalla Gimar in Toscana»
AGLIANA. Sciopero oggi al supermercato Tuodì di via Salcetana dopo il licenziamento nei giorni scorsi del capo negozio. Un licenziamento che fa il paio con quello del responsabile del punto vendita di Pontendera, che, come quello di Agliana, è gestito dalla Gimar (società con sede a Pontedera), titolare dell’affitto di ramo d’azienda di alcuni supermercati Dico Tuodì in Toscana.
Per questo, oltre ad aver proclamato lo sciopero, il sindacato di categoria della Uil (Uiltucs) ha organizzato oggi una manifestazione di solidarietà e protesta, dalle 9 alle 12, in via don Milani 1, a Pontedera, davanti all’ingresso del punto vendita Tuodì. E proprio a causa della mobilitazione, i negozi di Agliana a Pontedera resteranno chiusi per l’intera giornata.
«Questi due licenziamenti – spiega la responsabile dell’area di Pisa della Uiltucs Toscana, Irene Cesari – rappresentano l’ennesima brutta notizia che si somma alle 79 teste tagliate in tutta la Toscana nel giugno di quest’anno da parte di Gimar, azienda che gestisce macellerie e gastronomie nei punti vendita Dico, discount a marchio Tuodì, e alcuni punti vendita per intero. Una notizia che colpisce, vista la situazione critica da mesi, che non sembra ancora avere fine. A farne le spese stavolta sono i due i capo negozio di Pontedera e Agliana, che scenderanno in piazza a Pontedera dove si trova uno dei due punti vendita colpiti al provvedimento. I dipendenti sono sempre più preoccupati anche perché Gimar, nonostante i solleciti e le richieste di incontro, non si degna nemmeno di risponderci. Non possiamo restare a guardare e non abbiamo intenzione di mollare la presa perché è un’ingiustizia: i lavoratori hanno preso solo parte della quattordicesima e non hanno ancora riscosso il mese di agosto. Siamo al limite. E stavolta anche Tuodì deve intervenire. Dopotutto ha affittato a Gimar: non può lavarsene le mani dei dipendenti che erano suoi e che ora, per sua scelta, sono finiti in pasto a persone a dir poco irresponsabili. Abbiamo scritto molte volte all’azienda, l’abbiamo cercata e abbiamo chiesto vari incontri. Non ci danno nessuna risposta? Bene. Ora usiamo le maniere forti».
«Rivelazione di segreto aziendale», fanno sapere intanto dal sindacato, la motivazione del licenziamento che l’azienda ha comunicato giovedì scorso (12 ottobre) via mail ai due responsabili dei supermercati di Agliana e Pontedera.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
