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Fratoni: possibile un piano rifiuti senza il Cassero
PISTOIA. «La Regione sta cercando di orientare in maniera diversa i flussi di rifiuti». Lo ha detto Federica Fratoni, assessore regionale all'ambiente, dopo che il tribunale di Pistoia ha rigettato l'...
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PISTOIA. «La Regione sta cercando di orientare in maniera diversa i flussi di rifiuti». Lo ha detto Federica Fratoni, assessore regionale all'ambiente, dopo che il tribunale di Pistoia ha rigettato l'istanza di dissequestro presentata da Pistoiambiente, la società proprietaria della discarica del Cassero, nel comune di Serravalle, chiusa otto mesi dopo il rogo del 4 luglio 2016 e non più riaperta, nonostante le reiterate richieste. Sull’incendio è aperta anche un’inchiesta della procura della repubblica di Pistoia e proprio nell’ambito di quella inchiesta è scattato, a marzo, il provvedimento di chiusura. Indagati per l’incendio sono il presidente dell’azienda, Alfio Fedi, e il direttore tecnico dell’impianto, Michele Menichetti.
«L'impianto - ha detto ancora Fratoni - assolve a tante necessità che riguardano i rifiuti speciali di questa regione e la cui mancanza si avverte ovviamente nella capacità di poter garantire una sostanziale autosufficienza regionale, quindi noi stiamo lavorando da un lato riorganizzando al netto di questo impianto che oggi non è a disposizione, dall'altra parte c'è un lavoro di collaborazione con la magistratura per tutti gli approfondimenti del caso e anche di rivalutazione profonda delle autorizzazioni in essere. Ovviamente i provvedimenti del magistrato in questo caso indicano anche la strada da seguire per cui attendiamo l'evoluzione della vicenda».
«L'impianto - ha detto ancora Fratoni - assolve a tante necessità che riguardano i rifiuti speciali di questa regione e la cui mancanza si avverte ovviamente nella capacità di poter garantire una sostanziale autosufficienza regionale, quindi noi stiamo lavorando da un lato riorganizzando al netto di questo impianto che oggi non è a disposizione, dall'altra parte c'è un lavoro di collaborazione con la magistratura per tutti gli approfondimenti del caso e anche di rivalutazione profonda delle autorizzazioni in essere. Ovviamente i provvedimenti del magistrato in questo caso indicano anche la strada da seguire per cui attendiamo l'evoluzione della vicenda».
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