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Pistoia

Meno reati nel 2016 ma non abbastanza Pistoia è al 22° posto

PISTOIA. I reati diminuiscono a livello nazionale e diminuiscono anche a livello provinciale per quanto riguarda Pistoia. Ma, ciononostante, nel 2016 nella classifica delle città italiane per numero...

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PISTOIA. I reati diminuiscono a livello nazionale e diminuiscono anche a livello provinciale per quanto riguarda Pistoia. Ma, ciononostante, nel 2016 nella classifica delle città italiane per numero di denunce in base all’incidenza di ogni centomila abitanti, la provincia di Pistoia sale al ventiduesimo posto guadagnando ben otto posizioni in negativo rispetto all’anno precedente. E’ questa la fotografia dell’Italia che emerge dalla graduatoria stilata ieri dal Sole 24 Ore per quanto riguarda il numero dei reati commessi in Italia.

E’ un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto quello relativo alla sicurezza nella provincia di Pistoia a seconda da quale angolo lo si voglia vedere. Una cosa è certa, in Toscana Pistoia ha più province davanti che dietro nella graduatoria del Sole 24 Ore e questo significa che comunque è messa sicuramente meglio di altre realtà come le vicine Prato, Firenze, Lucca e le più distanti Pisa e Livorno che la precedono.

Non si può parlare di bicchiere mezzo pieno invece per il Sap, il sindacato di polizia.

«In rapporto alla popolazione la nostra provincia è balzata al 22 posto nazionale - scrive Andrea Carobbi Corso, segretario del Sap - Se da una parte questo dato dimostra che i cittadini si rivolgono alle istituzioni per denunciare i reati dall’altro emerge che la criminalità è diffusa sul territorio, con 4457,6 denunce di reato ogni 100.000 abitanti per un totale complessivo di 13009 denunce formalizzate nella nostra provincia nel 2016, sebbene risulti un lieve calo pari allo 0.9 % rispetto al 2015».

A parere del Sap i dati diffusi devono fare riflettere.

«Quando in passato sostenevamo che la Provincia di Pistoia era proiettata verso la zona alta della classifica avevamo ragione - continua Carobbi Corso - Siamo passati infatti, nel giro di pochi anni, dalla 33esima posizione, nel 2013, alla 30esima nel 2014 arrivando nel 2016 alla 22 esima posizione; è necessario che chi di dovere intervenga al più presto permettendo di poter garantire maggiore presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine, assegnando poliziotti in provincia che espletino attività di prevenzione /repressione reati, a tutela della legalità, con mezzi e strumenti adeguati»



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