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Pistoia

condanna in tribunale 

Tre anni per rapina al ladro picchiato dal padrone di casa

Tre anni per rapina al ladro picchiato dal padrone di casa

PISTOIA. Agli arresti domiciliari con il permesso di uscire solo per due ore, per recarsi al Sert, già che c’era aveva pensato bene di intrufolarsi in una casa per racimolare qualcosa. Ma sorpreso...

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PISTOIA. Agli arresti domiciliari con il permesso di uscire solo per due ore, per recarsi al Sert, già che c’era aveva pensato bene di intrufolarsi in una casa per racimolare qualcosa. Ma sorpreso dal proprietario, le uniche cose che aveva rimediato erano stati un bel po’ di cazzotti e un paio di manette. Era la mattina del 15 maggio scorso quando Luciano Caldares, 38 anni, venne arrestato dalla polizia. L’altra mattina, accusato di rapina ed evasione, è stato processato in tribunale per giudizio immediato e condannato a 3 anni di reclusione.

Parte civile nel processo, Stefano Bai, bancario 50enne, che, sebbene malmenato a sua volta dal ladro che cercava di darsi alla fuga, era riuscito a bloccarlo e a consegnarlo agli agenti della volante. Quel giorno aveva preso un giorno di ferie e tornando a casa, in via Fonda di Sant’Agostino, aveva notato il cancellino del giardino spalancato. E quando era entrato nell’abitazione si era imbattuto nel Caldares che stava salendo le scale per andare al piano dove si trovano le camere da letto. E gli era venuto d’istinto cercare di fermarlo. E c’era riuscito nonostante fosse stato sbattuto contro la parete e preso a pugni (7 giorni di prognosi e altri 10 di malattia).

Le urla dei due avevano richiamato l’attenzione di un vicino, che si era avvicinato alla corte dove si affaccia l’abitazione del Bai.

«È arrivato qui – raccontò il giorno dopo Bai al nostro giornale – mentre cercavo di trattenere il ladro, il quale mi pregava di lasciarlo andare: “Fammi andar via – mi supplicava – Alle 11 e mezzo ho il controllo, sono agli arresti domiciliari”. Io gli ho risposto che lo lasciavo andare, ma prima volevo assicurarmi che non avesse rubato niente. È riuscito a correre fuori, l’ho agguantato nell’aia».

E lì, insieme al vicino, aveva atteso l’arrivo della polizia, a cui aveva consegnato il ladro.

Giovedì scorso, al termine della sua requisitoria, il pm aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione, considerando i precedenti specifici dell’imputato. Il collegio del tribunale, presieduto da Roberto Tredici, lo ha come detto condannato a tre anni.

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