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Quarrata, il vescovo incontra i parroci
Don Fausto Corsi si prende una pausa di riflessione. I sacerdoti del Vicariato in aiuto di don Feraci
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QUARRATA. Don Fausto Corsi, 50 anni, non è tornato a Quarrata. Il suo rientro dall'Africa era previsto in questi giorni, dopo un mese di risposo e riflessione in Benin, ospite da dei parenti. Invece, il 28 settembre, con una missiva recapitata al vescovo Fausto Tardelli ha annunciato che si sarebbe trattenuto ancora in Africa. Una lettera sincera, rivolta anche ai parrocchiani, letta durante la messa del primo ottobre in Santa Maria Assunta.
Una notizia inaspettata che ha provocato reazioni diverse, sintomatiche di grande considerazione e di affetto per un parroco che ha saputo edificare su solide fondamenta cristiane le parrocchie che ha seguito in questi anni. Ad essere colto di sorpresa è stato anche il viceparroco don Ugo Feraci, che proprio in don Fausto ha avuto il suo primo maestro di sacerdozio tra la gente. Ha 37 anni don Feraci. Concluso il seminario a Roma è arrivato a Quarrata nel giugno del 2016 per aiutare don Corsi, un appoggio importante al parroco che, oltre a Santa Maria Assunta, segue le chiese di Buriano, Lucciano, Santallemura e Violina.
Anche il vescovo non si aspettava quella missiva. “Un sacerdote del quale sono noti il valore e l'amore che ha sempre avuto nello svolgere il suo ministero. La decisione di non rientrare è stata maturata in questi giorni, ha chiesto un periodo di riposo e gli sarà concesso – precisano dalla Diocesi – Per noi è stato come quando un figlio si confida con i genitori e questi vengono a conoscenza di difficoltà e di fatiche delle quali non avevano avuto sentore – spiegano con una similitudine molto eloquente - Adesso il vescovo penserà anzitutto ai tanti fedeli ma prima di prendere una decisione, che sarà comunque provvisoria, si incontrerà anche con gli altri parroci del Vicariato”. Don Roberto Razzoli, vicario foraneo e parroco di Santonuovo e Valenzatico, don Marino di Tizzana, don Alessandro delle chiese di Casini e di Vignole, Padre Mario di Campiglio, don Mario Monticelli di Colle e, naturalmente, con lo stesso don Ugo il viceparroco che ha già saputo farsi apprezzare dalla comunità, che dal mese di agosto segue le cinque parrocchie e che a questo punto dovrà sicuramente essere coadiuvato. Una soluzione ponte per una comunità dove don Corsi lascia un'eredità importante e alla quale la Diocesi chiede di avere qualche giorno di pazienza.
«Riservato e talvolta timoroso nel chiedere – così don Ugo descrive don Corsi – di lui mi ha colpito subito il grande equilibrio, la discrezione e l'umiltà. Soprattutto la profondità con la quale sapeva spiegare il Vangelo alla gente, senza retorica».
Qualità riconosciute anche dai parrocchiani quarratini e pistoiesi. Prima di arrivare a Quarrata nel 2011 «Aveva seguito la chiesa di San Felice – racconta una residente - dove ancora oggi in tanti lo ricordato con affetto». Tanto che alcuni hanno sceso più di una volta le colline pistoiesi per partecipare ad una delle sue Messe a Quarrata. Un affetto sempre contraccambiato: «Nella lettera ai fedeli ha manifestato il suo dispiacere per non essere potuto tornare e li ha ringraziati per essergli stati vicini in questi anni, invitandoli a volersi bene ed andare d'accordo» conclude il viceparroco.
Adele Tasselli
Una notizia inaspettata che ha provocato reazioni diverse, sintomatiche di grande considerazione e di affetto per un parroco che ha saputo edificare su solide fondamenta cristiane le parrocchie che ha seguito in questi anni. Ad essere colto di sorpresa è stato anche il viceparroco don Ugo Feraci, che proprio in don Fausto ha avuto il suo primo maestro di sacerdozio tra la gente. Ha 37 anni don Feraci. Concluso il seminario a Roma è arrivato a Quarrata nel giugno del 2016 per aiutare don Corsi, un appoggio importante al parroco che, oltre a Santa Maria Assunta, segue le chiese di Buriano, Lucciano, Santallemura e Violina.
Anche il vescovo non si aspettava quella missiva. “Un sacerdote del quale sono noti il valore e l'amore che ha sempre avuto nello svolgere il suo ministero. La decisione di non rientrare è stata maturata in questi giorni, ha chiesto un periodo di riposo e gli sarà concesso – precisano dalla Diocesi – Per noi è stato come quando un figlio si confida con i genitori e questi vengono a conoscenza di difficoltà e di fatiche delle quali non avevano avuto sentore – spiegano con una similitudine molto eloquente - Adesso il vescovo penserà anzitutto ai tanti fedeli ma prima di prendere una decisione, che sarà comunque provvisoria, si incontrerà anche con gli altri parroci del Vicariato”. Don Roberto Razzoli, vicario foraneo e parroco di Santonuovo e Valenzatico, don Marino di Tizzana, don Alessandro delle chiese di Casini e di Vignole, Padre Mario di Campiglio, don Mario Monticelli di Colle e, naturalmente, con lo stesso don Ugo il viceparroco che ha già saputo farsi apprezzare dalla comunità, che dal mese di agosto segue le cinque parrocchie e che a questo punto dovrà sicuramente essere coadiuvato. Una soluzione ponte per una comunità dove don Corsi lascia un'eredità importante e alla quale la Diocesi chiede di avere qualche giorno di pazienza.
«Riservato e talvolta timoroso nel chiedere – così don Ugo descrive don Corsi – di lui mi ha colpito subito il grande equilibrio, la discrezione e l'umiltà. Soprattutto la profondità con la quale sapeva spiegare il Vangelo alla gente, senza retorica».
Qualità riconosciute anche dai parrocchiani quarratini e pistoiesi. Prima di arrivare a Quarrata nel 2011 «Aveva seguito la chiesa di San Felice – racconta una residente - dove ancora oggi in tanti lo ricordato con affetto». Tanto che alcuni hanno sceso più di una volta le colline pistoiesi per partecipare ad una delle sue Messe a Quarrata. Un affetto sempre contraccambiato: «Nella lettera ai fedeli ha manifestato il suo dispiacere per non essere potuto tornare e li ha ringraziati per essergli stati vicini in questi anni, invitandoli a volersi bene ed andare d'accordo» conclude il viceparroco.
Adele Tasselli
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