Il Tirreno

Pistoia

“Omissione di atti” le opposizioni scrivono al prefetto

“Omissione di atti” le opposizioni scrivono al prefetto

Agliana, lettera ad Angelo Ciuni: impossibile fare politica in queste condizioni. L’amministrazione sia più corretta

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AGLIANA. Una lettera per chiedere l’intervento del prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, di fronte a quelle che ritengono violazioni dei propri diritti di consiglieri di opposizione. È l’iniziativa messa in campo in maniera congiunta da tutti i gruppi di minoranza del consiglio comunale di Agliana.

La missiva del 29 settembre, in cui si parla di “omissione di atti e mal funzionamento della macchina organizzativa comunale” , è firmata da Luca Benesperi (Obiettivo Agliana), Fabrizio Baroncelli (Fratelli d’Italia-An), Massimo Bartoli e Massimo Lafranceschina (Movimento 5 Stelle), Alberto Guercini e Silvia Pieri (Agliana in Comune). «In questa legislatura – si legge nella lettera inviata al prefetto – stanno accadendo episodi spiacevoli e avvilenti da parte dell’amministrazione comunale che non mettono le opposizioni nella condizione di svolgere il ruolo affidatogli dai cittadini che le hanno votate. Salvo rari casi, comunicare con gli amministratori è quasi impossibile: il sindaco raramente risponde alle email, mandare una comunicazione Pec è del tutto inutile visto che o non viene vista o non riceve risposta, oppure viene fatto dopo mesi. Alle interrogazioni viene risposto sempre ampiamente oltre i termini previsti per legge, i documenti da esaminare in vista dei consigli vengono spesso inviati in ritardo (a volte anche il giorno prima delle sedute) e comunque fuori dai termini, tant’è che lo scorso dicembre si è dovuto addirittura sospendere e riaggiornare il consiglio stesso. Le commissioni consiliari vengono convocate da ultimo e per forza e ad orari e con cadenze proibitive per chi è impegnato con il lavoro o con la famiglia. Per non parlare dei consigli che, nonostante ci siano mozioni o interrogazioni ferme da mesi, vengono convocati, quando va bene, una volta ogni quaranta giorni”.

Gli esponenti di opposizione tornano anche sulla commissione Ambiente congiunta Montale-Agliana del 27 settembre scorso. “Addirittura all’ultima commissione Ambiente, non solo chi la presiedeva non era a conoscenza di due Pec che un consigliere, non potendo essere presente alla stessa, aveva inviato alla sua attenzione e chiesto di leggere e protocollare, ma addirittura i documenti in vista della seduta, (che aveva come importante tema il blackout dell’inceneritore di Montale dello scorso 20 agosto) a noi consiglieri di opposizione non sono mai arrivati né tantomeno erano presenti sul sito del Comune di Agliana. Non solo, Il giorno della commissione sono stati eliminati anche dal sito web istituzionale del Comune di Montale che aveva invece provveduto alla loro pubblicazione, anche se per pochi giorni”. “La politica – concludono – è passione e sacrificio, specie per chi è all’opposizione, ma svolgerla in queste condizioni è diventato ormai impossibile. Speriamo che il suo intervento possa ripristinare correttezza e trasparenza nell’amministrazione e riportare il rapporto con le opposizioni in un clima di pacifica, anche se a volte aspra, convivenza e collaborazione, non per il bene nostro ma solo ed esclusivamente dei cittadini aglianesi”.

Tommaso Artioli

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