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L’Arpat precisa: gli arresti dell’impianto non sono pericolosi

L’Arpat precisa: gli arresti dell’impianto non sono pericolosi

MONTALE. «Arpat svolge attività ispettiva e non è questo il luogo per farlo. Non siamo qui per un confronto con Ladurner. Episodi come questo, quando si verificano, sono spiacevoli per l'impianto, ma...

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MONTALE. «Arpat svolge attività ispettiva e non è questo il luogo per farlo. Non siamo qui per un confronto con Ladurner. Episodi come questo, quando si verificano, sono spiacevoli per l'impianto, ma non particolarmente pericolosi. E questo spiega anche il livello della nostra attenzione alla questione blackout, che rappresenta un problema di rischio ambientale legato all'impianto».

È questa una parte dell'intervento del direttore del dipartimento dell'Agenzia per la protezione ambientale (Arpat) di Pistoia, Andrea Poggi, nel corso della seduta congiunta delle commissioni Ambiente di Montale e Agliana di mercoledì scorso, in cui è stata illustrata la perizia della società Desmos di Milano sul blocco dell'inceneritore di Montale del 20 agosto. Il direttore del dipartimento Arpat di Pistoia ha risposto alle domande dei consiglieri di opposizione di Montale e Agliana, ed in particolare ai chiarimenti chiesti da Fabrizio Baroncelli (Fratelli d'Italia - An). Poggi è così tornato anche sull'indagine condotta da Arpat nel 2016 . «Le prescrizioni impartite in quell'occasione - ha ricordato - sono state ottemperate. Allora avevamo individuato lacune sul sistema di registrazione e controllo. Quel sistema è stato sostituito e le lacune emerse sono state superate».

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