Alta velocità e mezzi pesanti: i nodi da sciogliere a Pontenuovo
di Alessandra Tuci
Il comitato dei residenti ha incontrato il sindaco Tomasi e gli assessori Bartolomei e Capecchi ed ha concordato con loro i possibili interventi da fare. Una prima verifica in calendario a gennaio
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Una zona invivibile, una strada che continua a mietere vittime. Il comitato di Pontenuovo è esasperato e proprio per questo ha incontrato il sindaco Tomasi, gli assessori Bartolomei e Capecchi e l’ingegnere comunale Carosella a palazzo di Giano. Il comitato ha esposto alla nuova amministrazione gli storici problemi della frazione legati principalmente all’eccessivo volume di traffico ed alla diffusa maleducazione stradale (eccessiva velocità ed attualmente al frequente uso del telefonino) che quasi quotidianamente genera un incidente e con un tasso di mortalità rivolto ai pedoni arrivato ad un livello insostenibile. Il sindaco ha richiesto al comitato suggerimenti per raggiungere un livello di sicurezza della strada accettabile. Il comitato ha dunque proposto il passaggio del tratto di strada dalla Provincia al Comune, l’inserimento del divieto di transito ai mezzi pesanti, dissuasori efficaci per la riduzione della velocità, come ad esempio installazione di semafori intelligenti per riconoscere il superamento dei limiti di velocità, segnaletica più precisa e puntuale, illuminazione adeguata in prossimità degli attraversamenti pedonali, spostamento dei cassonetti della raccolta rifiuti, realizzazione di parcheggi (attualmente assenti), maggiori controlli da parte delle forze dell’ordine. È stata inoltre sollecitata la realizzazione della pista ciclabile in grado di collegare il villaggio Lazzi al centro commerciale Panorama. «Questi -spiega il comitato- sono gli interventi immediati da poter mettere in opera per tamponare l’emergenza sicurezza in via Sestini, in attesa, come riconosciuto dal sindaco Tomasi, della costruzione della variante di Pontenuovo, detta anche “variantina”, con la quale si intende la congiungente della via Montalese all’altezza dell’Area Verde con la via Fermi al bivio con la via fonda di S.Agostino. Al fine di poter accedere a finanziamenti regionali/nazionali o europei è stato condiviso che sarà quanto prima necessario apportare una variante al regolamento urbanistico per reinserire la progettazione del tracciato precedentemente tolto e rimesso più volte». «Durante l’incontro è emerso che i dissuasori attualmente installati (bussolotti arancioni) non saranno mai operativi per mancanza di omologazione, e pertanto sono soldi comunali spesi inutilmente, e che in merito al parcheggio promesso dalla precedente amministrazione in via dei Guadi, la progettazione non risulta conforme al Regolamento Urbanistico, e quindi non realizzabile se non riprogettato- scrive il comitato- sindaco e gli assessori si sono impegnati a convocare un urgente incontro congiunto tra Comune di Pistoia, Comune di Montale, Provincia di Pistoia e comitato per definire il passaggio delle competenze sul tratto di strada, il possibile divieto di transito ai mezzi pesanti e la progettazione della variante». «È stato proposto dall’amministrazione comunale un incontro da tenersi metà gennaio 2018 per verificare gli interventi concordati già fatti o in corso di esecuzione.
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