Meteo
Ecco i cartelli anti-multa ai nuovi semafori
Chi guida è avvisato di non oltrepassare la linea di “stop”. Il sindaco Tomasi: lo facciamo noi, ma andavano messi prima
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. È vero che il Codice della strada non ha mai consentito ad auto e moto di fermarsi ad un incrocio superando la linea continua dello “stop”. Ma se le nuove telecamere in funzione ai semafori di un incrocio sono in grado di “pizzicare” anche questo genere di violazioni – oltre che il consueto passaggio col rosso – forse è il caso che automobilisti e motociclisti siano avvertiti.
La pensa così anche la giunta Tomasi . E dopo la notizia – pubblicata sul Tirreno – di un gran numero di multe in arrivo per aver oltrepassato le linee di arresto, il Comune, in una nota diffusa ieri, informa che sta installando in questi giorni nuovi cartelli informativi, che avvertono delle inedite capacità sanzionatorie dei nuovi semafori “intelligenti”.
“Il Comune di Pistoia – si legge nella nota diffusa ieri – sta installando nuovi cartelli informativi per automobilisti e motociclisti ai semafori in cui nel maggio 2017 la precedente amministrazione ha posizionato i rilevatori di infrazioni in grado di trasmettere alla polizia municipale anche la violazione dell’articolo 41, comma 11, del Codice della strada, ovvero il superamento della linea di arresto con il rosso. L’installazione dei cartelli - aggiuntivi rispetto a quelli già presenti – sarà completata nei prossimi giorni per ricordare che durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la linea di arresto”.
E non manca una puntata polemica. «Si tratta di un’ulteriore campagna di comunicazione – afferma il sindaco Alessandro Tomasi - per informare i cittadini della novità introdotta. Informando si contribuisce alla sicurezza stradale e si evita che i rilevatori siano percepiti come strumenti per fare cassa. A differenza di quanto succedeva in precedenza, con il nuovo sistema vengono infatti sanzionati anche coloro che con il motorino o l’automobile superano la striscia di arresto con semaforo rosso. Diventa dunque necessario informare nel migliore dei modi i conducenti dei veicoli, cosa che non è stata fatta al momento opportuno».
Gli strumenti, installati a maggio (cioè negli ultimi giorni dell’amministrazione Bertinelli), sono diventati operativi il 1° luglio scorso (le elezioni che hanno sancito la vittoria del centrodestra c’erano state la settimana prima), dopo un periodo di prova, e rilevano – come detto – due infrazioni: il passaggio con semaforo rosso e il superamento della striscia di arresto. “Soprattutto la prima infrazione – continua la nota del Comune – rappresenta un’azione grave che mette a rischio l’incolumità degli altri e di chi commette la violazione. Il secondo caso, disciplinato in modo diverso a livello normativo rispetto all’attraversamento con il rosso, rappresenta comunque un potenziale pericolo per i pedoni e i guidatori”.
Qualche cifra: tra il 1° gennaio 2016 e il 20 settembre 2017 sul territorio pistoiese ci sono stati 34 investimenti di pedoni. Sempre nello stesso periodo sono state contestate 21 violazioni dell’articolo 191 – precedenza ai pedoni sulle strisce –a seguito di incidenti stradali.
«I rilevatori in funzione – aggiunge il sindaco Alessandro Tomasi - devono rappresentare un deterrente ai comportamenti pericolosi per l’incolumità di conducenti e pedoni ed un presidio di sicurezza stradale. Non devono in alcun modo essere vissuti come una trappola per i cittadini. La collocazione di nuovi cartelli informativi è finalizzata proprio ad informare in modo adeguato i cittadini circa il funzionamento dei rilevatori, invitando tutti al rispetto delle regole. L’informazione sarà rafforzata attraverso tutti i gli altri canali a disposizione del Comune».
Fabio Calamati
La pensa così anche la giunta Tomasi . E dopo la notizia – pubblicata sul Tirreno – di un gran numero di multe in arrivo per aver oltrepassato le linee di arresto, il Comune, in una nota diffusa ieri, informa che sta installando in questi giorni nuovi cartelli informativi, che avvertono delle inedite capacità sanzionatorie dei nuovi semafori “intelligenti”.
“Il Comune di Pistoia – si legge nella nota diffusa ieri – sta installando nuovi cartelli informativi per automobilisti e motociclisti ai semafori in cui nel maggio 2017 la precedente amministrazione ha posizionato i rilevatori di infrazioni in grado di trasmettere alla polizia municipale anche la violazione dell’articolo 41, comma 11, del Codice della strada, ovvero il superamento della linea di arresto con il rosso. L’installazione dei cartelli - aggiuntivi rispetto a quelli già presenti – sarà completata nei prossimi giorni per ricordare che durante il periodo di accensione della luce rossa, i veicoli non devono superare la linea di arresto”.
E non manca una puntata polemica. «Si tratta di un’ulteriore campagna di comunicazione – afferma il sindaco Alessandro Tomasi - per informare i cittadini della novità introdotta. Informando si contribuisce alla sicurezza stradale e si evita che i rilevatori siano percepiti come strumenti per fare cassa. A differenza di quanto succedeva in precedenza, con il nuovo sistema vengono infatti sanzionati anche coloro che con il motorino o l’automobile superano la striscia di arresto con semaforo rosso. Diventa dunque necessario informare nel migliore dei modi i conducenti dei veicoli, cosa che non è stata fatta al momento opportuno».
Gli strumenti, installati a maggio (cioè negli ultimi giorni dell’amministrazione Bertinelli), sono diventati operativi il 1° luglio scorso (le elezioni che hanno sancito la vittoria del centrodestra c’erano state la settimana prima), dopo un periodo di prova, e rilevano – come detto – due infrazioni: il passaggio con semaforo rosso e il superamento della striscia di arresto. “Soprattutto la prima infrazione – continua la nota del Comune – rappresenta un’azione grave che mette a rischio l’incolumità degli altri e di chi commette la violazione. Il secondo caso, disciplinato in modo diverso a livello normativo rispetto all’attraversamento con il rosso, rappresenta comunque un potenziale pericolo per i pedoni e i guidatori”.
Qualche cifra: tra il 1° gennaio 2016 e il 20 settembre 2017 sul territorio pistoiese ci sono stati 34 investimenti di pedoni. Sempre nello stesso periodo sono state contestate 21 violazioni dell’articolo 191 – precedenza ai pedoni sulle strisce –a seguito di incidenti stradali.
«I rilevatori in funzione – aggiunge il sindaco Alessandro Tomasi - devono rappresentare un deterrente ai comportamenti pericolosi per l’incolumità di conducenti e pedoni ed un presidio di sicurezza stradale. Non devono in alcun modo essere vissuti come una trappola per i cittadini. La collocazione di nuovi cartelli informativi è finalizzata proprio ad informare in modo adeguato i cittadini circa il funzionamento dei rilevatori, invitando tutti al rispetto delle regole. L’informazione sarà rafforzata attraverso tutti i gli altri canali a disposizione del Comune».
Fabio Calamati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
