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Vivarelli a confronto con i grandi scultori
Inagurata nel parco della Fondazione la mostra con opere di Manzù, Greco, Marino e Messina
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PISTOIA. Un solenne, ieratico "Cardinale" di Giacomo Manzù si è messo di guardia alla mostra "Jorio Vivarelli e i grandi scultori italiani del suo tempo", nel parco della Fondazione Vivarelli, a Pistoia, quest'anno capitale italiana della cultura, inaugurata ieri. Con il maestro bergamasco, presente con altre due opere, ancora venti artisti moderni e contemporanei, i maggiori in Italia, tra iquali Francesco Messina, Pericle Fazzini, Giuliano Vangi, Luciano Minguzzi ed Emilio Greco, senza contare i pistoiesi Marino Marini ed Agenore Fabbri, per un totale di trentaquattro opere, quasi tutte in bronzo di medie e grandi dimensioni. In elenco anche Augusto Perez, Riccardo Cordero, Novello Finotti, Floriano Bodini, Pier Giorgio Colombara, Giuseppe Bergomi,Salvatore Cuschera, Michael Rosenberg, Paolo Borghi, Umberto Mastroianni, Paolo Delle Monache, Giuseppe Marianello. I non pistoiesi provengono da collezioni private, soprattutto dalla collezione "Copernico", di Novara-Milano, mentre Marino e Fabbri sono in prestito dalla Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia.
L'esposizione è stata ideata dai presidenti della fondazione Ugo Poli e Giulio Masotti che in soli dodici mesi, hanno avuto in prestito così tanti capolavori grazie alla stima di cui gode in Italia Jorio Vivarelli e grazie anche al luogo d'esposizione, un parco in collina d'alberi e prati, in via Felceti 11, immediata periferia della città Le opere resteranno esposte fino a settembre 2018 compreso, con intervallo dal 7 al 24 agosto. Per informazioni, segreteria@fondazionevivarelli .it; www,fondazionevivarelli,it
Per ampiezza ed eccellenza artistica, è un'esposizione che potrebbe rappresentare nel mondo il genio italiano della scultura dei nostri tempi; dimostrerebbe anche che, quanto a scultori, Pistoia è città fertilissima, con Marino, Agenore Fabbri e lo stesso Jorio Vivarelli, in veste qui di padrone di casa. In concreto, la mostra è una straordinaria antologia della scultura del Novecento in Italia, allestita anche con l'intento di confermare la valenza nazionale di Vivarelli, proprio mettendolo a confronto con i più grandi protagonisti italiani moderni e contemporanei". Di Marino si ammirano in bronzo un "Cavallo e cavaliere", un "Giocoliere" ed un "Ritratto del pittore Caligiani".
Paolo Gestri
L'esposizione è stata ideata dai presidenti della fondazione Ugo Poli e Giulio Masotti che in soli dodici mesi, hanno avuto in prestito così tanti capolavori grazie alla stima di cui gode in Italia Jorio Vivarelli e grazie anche al luogo d'esposizione, un parco in collina d'alberi e prati, in via Felceti 11, immediata periferia della città Le opere resteranno esposte fino a settembre 2018 compreso, con intervallo dal 7 al 24 agosto. Per informazioni, segreteria@fondazionevivarelli .it; www,fondazionevivarelli,it
Per ampiezza ed eccellenza artistica, è un'esposizione che potrebbe rappresentare nel mondo il genio italiano della scultura dei nostri tempi; dimostrerebbe anche che, quanto a scultori, Pistoia è città fertilissima, con Marino, Agenore Fabbri e lo stesso Jorio Vivarelli, in veste qui di padrone di casa. In concreto, la mostra è una straordinaria antologia della scultura del Novecento in Italia, allestita anche con l'intento di confermare la valenza nazionale di Vivarelli, proprio mettendolo a confronto con i più grandi protagonisti italiani moderni e contemporanei". Di Marino si ammirano in bronzo un "Cavallo e cavaliere", un "Giocoliere" ed un "Ritratto del pittore Caligiani".
Paolo Gestri
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