Il presidio
A Vicofaro l’ex sindaca di Lampedusa «Solidarietà per don Biancalani»
Giusi Nicolini ha visitato la parrocchia e incontrato i numerosi migranti ospitati dal sacerdote «Il suo impegno e il suo coraggio danno fastidio a questa destra che vuole il paese nella paura»
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PISTOIA. Una visita veloce, appena atterrata a Peretola e prima di dirigersi verso Lamporecchio, dove ieri sera era attesa alla Festa del Pd per un dibattito. Ma la visita dell’ex sindaca di Lampedusa Giusi Nicolini a don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro diventato un caso nazionale per il suo impegno a fianco dei migranti, è stata comunque un momento di festa. Avere a Vicofaro la donna che fino a pochi mesi fa amministrava l’isola divenuta di per sé simbolo di accoglienza verso i migranti è stata ovviamente una gradita sorpresa per don Massimo.
Nicolini, ora membro della segreteria nazionale del Pd, è arrivata alle 17,30 circa alla parrocchia di Vicofaro, accolta dal parroco don Biancalani e da un gruppo dei migranti della piccola comunità creatasi attorno alla chiesa. Dopo i primi abbracci e strette di mano, il parroco e l’ex sindaca sono rimasti a parlare nello studio del primo per alcune decine di minuti. Poi è stata la volta dell’incontro con i ragazzi, prima della partenza per Lamporecchio.
«Quando ho saputo che sarei venuta da queste parti – ha spiegato Nicolini – ho subito pensato che era l’occasione per manifestare direttamente, di persona, la mia solidarietà e il mio sostegno a questo sacerdote, che è diventato un simbolo di coraggio e di forza in tutta Italia. È il suo impegno e quello che fa qui a Pistoia ad averne fatto un bersaglio, è quello che sta facendo con i migranti a dare fastidio a questa destra che vuole sprofondare il paese nella paura».
Grato per questo incontro, ovviamente, don Massimo Biancalani. «Per me il sindaco Nicolini – dice – è sempre stata un riferimento. È il vero e proprio simbolo dell’accoglienza e anche se noi qui a Vicofaro siamo impegnati su un altro fronte, ricevere un sostegno del genere ovviamente è molto importante».
Don Biancalani, con le due comunità parrocchiali che guida, Vicofaro e Ramini, è impegnato da due anni circa nell’accoglienza dei migranti. La disponibilità delle due parrocchie, insieme a quella di Marliana, è stata tra quelle selezionate dalla prefettura di Pistoia. Ma l’attività di don Biancalani è salita alla ribalta della cronaca nazionale dopo la tempesta mediatica che si è scatenata in seguito alla pubblicazione su Facebook di alcune foto di ragazzi ospitati a Vicofaro, ripresi durante una mattinata in piscina, concessa per premiarli del lavoro svolto il giorno prima in una iniziativa benefica.
Le foto e il commento del sacerdote (“Loro sono la mia patria, i fascisti e i razzisti i miei nemici”) gli ha attirato addosso insulti e minacce sul web da tutta Italia e anche Matteo Salvini l’ha preso di mira con un messaggio di dileggio. Nel frattempo, don Biancalani è stato intervistato da numerosissime tv e giornali.
Tommaso Artioli
Nicolini, ora membro della segreteria nazionale del Pd, è arrivata alle 17,30 circa alla parrocchia di Vicofaro, accolta dal parroco don Biancalani e da un gruppo dei migranti della piccola comunità creatasi attorno alla chiesa. Dopo i primi abbracci e strette di mano, il parroco e l’ex sindaca sono rimasti a parlare nello studio del primo per alcune decine di minuti. Poi è stata la volta dell’incontro con i ragazzi, prima della partenza per Lamporecchio.
«Quando ho saputo che sarei venuta da queste parti – ha spiegato Nicolini – ho subito pensato che era l’occasione per manifestare direttamente, di persona, la mia solidarietà e il mio sostegno a questo sacerdote, che è diventato un simbolo di coraggio e di forza in tutta Italia. È il suo impegno e quello che fa qui a Pistoia ad averne fatto un bersaglio, è quello che sta facendo con i migranti a dare fastidio a questa destra che vuole sprofondare il paese nella paura».
Grato per questo incontro, ovviamente, don Massimo Biancalani. «Per me il sindaco Nicolini – dice – è sempre stata un riferimento. È il vero e proprio simbolo dell’accoglienza e anche se noi qui a Vicofaro siamo impegnati su un altro fronte, ricevere un sostegno del genere ovviamente è molto importante».
Don Biancalani, con le due comunità parrocchiali che guida, Vicofaro e Ramini, è impegnato da due anni circa nell’accoglienza dei migranti. La disponibilità delle due parrocchie, insieme a quella di Marliana, è stata tra quelle selezionate dalla prefettura di Pistoia. Ma l’attività di don Biancalani è salita alla ribalta della cronaca nazionale dopo la tempesta mediatica che si è scatenata in seguito alla pubblicazione su Facebook di alcune foto di ragazzi ospitati a Vicofaro, ripresi durante una mattinata in piscina, concessa per premiarli del lavoro svolto il giorno prima in una iniziativa benefica.
Le foto e il commento del sacerdote (“Loro sono la mia patria, i fascisti e i razzisti i miei nemici”) gli ha attirato addosso insulti e minacce sul web da tutta Italia e anche Matteo Salvini l’ha preso di mira con un messaggio di dileggio. Nel frattempo, don Biancalani è stato intervistato da numerosissime tv e giornali.
Tommaso Artioli
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