Copit, tre autobus in più per il trasporto scolastico
È il risultato del primo accordo raggiunto con il Parlamento regionale degli studenti Dika: «Saranno attivati sulle corse extraurbane più affollate». Controlli alla stazione
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PISTOIA. Tre autobus in più a servizio del trasporto pubblico scolastico e, alla stazione, la presenza di personale a terra, coadiuvato da un paio di guardie giurate del servizio di vigilanza privata, che monitoreranno la situazione e garantiranno la corretta fruibilità del servizio bus, per gli studenti e per tutti gli altri viaggiatori.
Sono le misure messe in campo dal Copit – in accordo con la Provincia di Pistoia, che ha destinato risorse aggiuntive al servizio di trasporto pubblico degli studenti – nelle due settimane comprese tra il 15 e il 30 di settembre. Periodo in cui, generalmente, le scuole superiori hanno ancora orari provvisori e l’uscita dagli istituti è anticipata alle 12, con un conseguente sovraffollamento degli autobus, poiché le corse scolastiche sono modulate sull’orario di uscita delle 13. E a esultare per la vittoria ottenuta è il Parlamento regionale degli studenti che, proprio su questo tema, da oltre un anno, è impegnato con Copit e Provincia per individuare soluzioni utili a ridurre i disagi legati al sovraffollamento dei mezzi pubblici e la calca degli studenti che alla stazione – nodo nevralgico delle coincidenze di corse urbane ed extraurbane – si accapigliano per salire sul bus e aggiudicarsi un posto a sedere nel viaggio di ritorno verso casa. Dal 15 al 30 settembre, nella fascia oraria 12-12. 30, il Copit metterà quindi a disposizione tre autobus in più che potranno essere attivati, in base alle necessità del momento, sulle corse extraurbane più affollate, come le tratte che collegano Pistoia a Quarrata, Montale o Monsummano.
A gestire il fiume di studenti alla stazione ci penserà invece il personale di terra, che avrà il compito di garantire la sicurezza della salita sui mezzi di studenti e viaggiatori, scongiurando le calche infinite dei ragazzi che, nel settembre 2016, costrinsero addirittura all’intervento delle forze dell’ordine, per evitare incidenti e il blocco del traffico nella zona della stazione. «Possiamo fare ancora di più – commenta Bernard Dika, presidente del Parlamento regionale degli studenti –, ma siamo felici del risultato ottenuto. Quest’anno, per la prima volta e prima dell’inizio della scuola, è stata trovata una soluzione utile a risolvere il problema delle corse sovraffollate e della sicurezza a terra». «Siamo contenti – gli fa eco Costanza Strumenti, vicepresidente –, ma continueremo a controllare l’efficienza del servizio».
Valentina Vettori
Sono le misure messe in campo dal Copit – in accordo con la Provincia di Pistoia, che ha destinato risorse aggiuntive al servizio di trasporto pubblico degli studenti – nelle due settimane comprese tra il 15 e il 30 di settembre. Periodo in cui, generalmente, le scuole superiori hanno ancora orari provvisori e l’uscita dagli istituti è anticipata alle 12, con un conseguente sovraffollamento degli autobus, poiché le corse scolastiche sono modulate sull’orario di uscita delle 13. E a esultare per la vittoria ottenuta è il Parlamento regionale degli studenti che, proprio su questo tema, da oltre un anno, è impegnato con Copit e Provincia per individuare soluzioni utili a ridurre i disagi legati al sovraffollamento dei mezzi pubblici e la calca degli studenti che alla stazione – nodo nevralgico delle coincidenze di corse urbane ed extraurbane – si accapigliano per salire sul bus e aggiudicarsi un posto a sedere nel viaggio di ritorno verso casa. Dal 15 al 30 settembre, nella fascia oraria 12-12. 30, il Copit metterà quindi a disposizione tre autobus in più che potranno essere attivati, in base alle necessità del momento, sulle corse extraurbane più affollate, come le tratte che collegano Pistoia a Quarrata, Montale o Monsummano.
A gestire il fiume di studenti alla stazione ci penserà invece il personale di terra, che avrà il compito di garantire la sicurezza della salita sui mezzi di studenti e viaggiatori, scongiurando le calche infinite dei ragazzi che, nel settembre 2016, costrinsero addirittura all’intervento delle forze dell’ordine, per evitare incidenti e il blocco del traffico nella zona della stazione. «Possiamo fare ancora di più – commenta Bernard Dika, presidente del Parlamento regionale degli studenti –, ma siamo felici del risultato ottenuto. Quest’anno, per la prima volta e prima dell’inizio della scuola, è stata trovata una soluzione utile a risolvere il problema delle corse sovraffollate e della sicurezza a terra». «Siamo contenti – gli fa eco Costanza Strumenti, vicepresidente –, ma continueremo a controllare l’efficienza del servizio».
Valentina Vettori
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