Il Tirreno

Pistoia

Il Serravalle Jazz conquista l’antica rocca

Una veduta del festival a Serravalle nell'antica Rocca
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Una veduta del festival a Serravalle nell'antica Rocca

Seconda tappa del festival con apertura affidata al quintetto pistoiese di Jacopo Fagioli

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SERRAVALLE. Dopo l’apertura di ieri, domenica 27 agosto, affidata a Mauro Grossi, Matteo Cammisa e Barga Jazz Ensemble, è già tempo di prepararsi per la seconda tappa del Serravalle Jazz, che stasera (lunedì 28 agosto ore 21), all’antica rocca, offre forse uno dei menu musicali più interessanti e attesi di questa edizione.

Tanto per cominciare, come da tradizione, uno spazio importante verrà affidato a un gruppo con base a Pistoia.

«Il Serravalle Jazz – disse nel giorno della presentazione Ezio Menchi, consigliere della Fondazione Cassa di Risparmio, che organizza il festival insieme al Comune di Serravalle – è stato capace di mettere sempre insieme la terra e le stelle, il basso e l’alto. Non solo per la meravigliosa location in cui si svolgono i concerti, appunto sotto le stelle, ma anche perché ha ospitato stelle del jazz e allo stesso tempo proposto realtà emergenti, anche pistoiesi».

Stavolta dunque tenere alto il nome di Pistoia toccherà al quintetto di Jacopo Fagioli (tromba, flicorno) composto da Francesco Panconesi (sax tenore), Luca Sguera (piano), Alessandro Mazzieri (basso) e Mattia Galeotti (batteria), con Matteo Fagioli come ospite al sax contralto.

Come in tutte le serate, anche oggi ci sarà un intermezzo a base di percussioni, e anche qui la scelta è caduta su un musicista che ha base dalle nostre parti, in Valdinievole, anche se origini campane: Gennaro Scarpato, che ha dalla sua un curriculum pieno di collaborazioni importanti tra cui quella duratura con Edoardo Bennato. Il finale della seconda serata invece sarà appannaggio di una delle formazioni più intriganti di quest’anno.

«Tutto è partito dall’idea di riavere sul palco Michele Rabbia – spiega Maurizio Tuci – che al primo passaggio, qualche anno fa, incantò letteralmente il pubblico. Mi ha proposto di mettere su un gruppo, gli ho dato carta bianca e lui mi ha portato due musicisti di livello straordinario».

Insieme al percussionista infatti ci saranno Gianluca Petrella, uno dei migliori trombonisti che ci siano in circolazione, già passato da queste parti («Fu il primo a sdoganare a Serravalle il jazz contemporaneo» sono ancora parole del direttore artistico) e il sassofonista britannico Andy Sheppard, che vanta collaborazioni con gente del calibro di Gil Evans, Carla Bley, George Russell, Steve Swallow e, tra gli italiani, Paolo Fresu.

Come antipasto ai concerti, alle 18, all’oratorio della Vergine Assunta, Michele Rabbia e Luigi Tronci terranno un seminario insieme a Luigi Tronci dal titolo “Musica, immagini e colori” .

Lorenzo Mei
 

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