Chiti, Civati e Rossi solidali con don Biancalani
Numerosi attestati di stima e di solidarietà sono giunti al parroco di Vicofaro, molto impegnato nell'accoglienza ai migranti e attaccato dal leader della Lega Matteo Salvini
PISTOIA. La pioggia di insulti e minacce contro don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia e particolarmente impegnato sul fronte dell'accoglienza dei migranti, sta scatenando interventi anche di politici nazionali. Molti attaccano il leader della Lega Nord Matteo Salvini, che sul suo profilo Facebook e su Twitter ha preso di mira don Biancalani definendolo "prete anti-leghista, anti-fascista e anti-italiano", rilanciando delle foto di migranti che erano stati accompagnati in piscina dal sacerdote. Commentando le foto, don Biancalani aveva scritto "I migranti sono la mia patria, i razzisti e i fascisti i miei nemici".
"Don Massimo Biancalani, prete pistoiese, ha subito un vergognoso attacco da parte di Salvini e della sua Lega.
Viene contestato perchè essendo un prete cerca di attuare il messaggio del Vangelo: predica e pratica l'accoglienza dei migranti, li aiuta a provare a sorridere alla vita". Lo afferma in una nota il senatore del Pd Vannino Chiti, per il quale il sacerdote pistoiese, "come un prete di tanti anni fa, don Lorenzo Milani, dice che la sua patria sono i più umili". Il parlamentare dem rimarca come "non stupisca l'attacco dei lepenisti alla Salvini nè il silenzio del sindaco di Pistoia e della sua giunta di destra" mentre "colpisce piuttosto il silenzio della Chiesa ufficiale e di tante comunità e parrocchie cristiane" oltre alla "disattenzione delle forze democratiche".
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Solidarietà anche da Pippo Civati (leader di Possibile) e Andrea Maestri, deputato di Si-Possibile. "Esprimiamo la più profonda solidarietà e amicizia a don Massimo Biancalani, parroco di Vicofaro a Pistoia, che per la sua opera di accoglienza verso i migranti è oggetto di scherno e vere e proprie aggressioni su Facebook e non solo. L'hate speach esce dal web e diventa la lama che taglia le ruote delle biciclette dei ragazzi accolti, di diverse origini e nazionalità. Salvini, come aveva fatto con le 'rom frugatrici' di Follonica chiuse in un cassonetto da due dipendenti di un supermercato dileggiate e riprese mentre gridavano disperate, getta acido muriatico sulla convivenza civile delle persone".
"Diverse Procure - aggiungono i due parlamentari - hanno già ricevuto esposti e denunce: è tempo che questo soggetto, che si è spinto ben oltre il limite della libertà di pensiero ed opinione aizzando i suoi followers come veri e propri teppisti del web, sia processato per istigazione a delinquere e violazione della legge Mancino. Ed è anche auspicabile che Salvini venga isolato dal resto del mondo politico perché il suo comportamento ha connotati neofascisti, razzisti, discriminatori che contrastano con la Costituzione e con le leggi".
Anche il presidente della Regione Enrico Rossi è intervenuto. "Voglio esprimere la mia
solidarietà a don Massimo Biancalani, prete pistoiese, fatto oggetto di un vergognoso attacco da parte di Matteo Salvini, della Lega e di Fratelli d'Italia. La colpa di don Biancalani è avere portato in piscina un gruppo di giovani immigrati che avevano partecipato ad iniziative benefiche. Sento troppo silenzio su questa vicenda", aggiunge Rossi apprezzando le considerazioni del senatore Pd Vannino Chiti, il quale aveva parlato di "silenzio" da parte della Chiesa e del sindaco di centrodestra di Pistoia.
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