Meteo
Kebab, computer e shiatsu: i nuovi negozi delle Fornaci
Il Comune ha assegnato i fondi commerciali rimasti vuoti in piazza Mandela
PISTOIA. Le città del futuro saranno sempre di più multietniche, lo pensano in tanti. A Pistoia il simbolo di questa trasformazione potrebbe presto diventare piazza Nelson Mandela, il nuovo spazio realizzato nell’ambito del progetto di riqualificazione del quartiere. La piazza è caratterizzata da un colonnato con otto fondi commerciali, cinque dei quali ancora desolatamente vuoti. Ma le cose potrebbero presto cambiare e il bar e la farmacia, che hanno fatto i “pionieri” nel nuovo spazio, potrebbero presto trovare dei vicini.
Il Comune ha infatti concluso la lunga trafila per assegnare i fondi commerciali rimasti vuoti, tramite un bando che – contrariamente alle attese pessimistiche di tanti – aveva avuto dieci adesioni. Ed è qui che scatta il discorso multiculturale: perché accanto a un fruttivendolo e a un ferramenta, hanno fatto domanda due giovani per altrettanti kebab, una associazione e una privata interessati entrambi a proporre cibi e bevande tradizionali marocchine e anche il titolare di una macelleria islamica. Per completare il quadro, sono arrivate al Comune anche le richieste per un negozio di consulenza informatica e servizi per computer, per la sede di una associazione sportiva, la Csen (Centro sportivo educativo nazionale) e per l’attività di una associazione chiamata “Oceano del Ki” che si occupa di attività ricreative, shiatsu e arti marziali orientali.
Tutti e dieci avevano richiesto i primi tre fondi a disposizione, nessuna domanda è giunta per gli altri due. In Comune, così, si sono regolati con i sorteggi. Ne sono usciti vincitori il centro di assistenza computer (titolare risulta Silvano Livi, insegnante di religione nelle superiori guida della comunità religiosa ortodossa di San Felice), il kebab bar di Arjana Kasaj e la sede dell’associazione “Oceano del Ki”. Se i sorteggiati decideranno di rinunciare, ci sono già i nomi (in due casi su tre) di chi potrà sostituirli. E per gli ultimi due fondi, quelli non richiesti da nessuno? Il Comune ha estratto a sorte una graduatoria tra coloro che sono rimasti a bocca asciutta nel primo giro: il diritto di scegliere per primi ce l’hanno al momento la somministrazione di cibi marocchini e la macelleria islamica, i cui titolari – tra l’altro – abitano tutti e due nella vicina via Gentile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
