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Lettera a Rossi: riparate la Sr 66
Protesta congiunta delle Pro loco di Pieve di Brandeglio e Le Piastre
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CIREGLIO. Vegetazione, erbacce, incuria e pericolo. Così non è possibile andare avanti e bisogna provvedere prima possibile per tornare ad una cura ordinaria della strada.
Lo sostiene la Pro loco di Pieve di Brandeglio (Cireglio) dove la gente – dicono – non ce la fa più a sopportare la situazione di abbandono in cui versa gran parte della strada regionale 66, quella che collega la montagna pistoiese a Pistoia. La Pro loco ha anche scritto al presidente della Regione Enrico Rossi (e per conoscenza al presidente della Provincia di Pistoia Vanni e al sindaco Alessandro Tomasi).
«Le scriviamo in merito al tratto di strada regionale che attraversa il nostro territorio-inizia la lettera- e più precisamente il tratto che va dalla località Ponte Calcaiola fino alla località Le Piastre. Ma anche nel restante tratto della Sr 66 le cose non cambiano. Vogliamo portare alla sua attenzione lo stato di cattiva manutenzione ordinaria in cui è lasciata la suddetta strada. Sono ormai due anni che il taglio dell'erba non viene eseguito dalla Provincia. A bordo strada hanno preso campo, oltre alle erbacce, anche molta vegetazione infestante che si sporge sulla sede stradale pregiudicando anche la sicurezza, senza contare che detta vegetazione potrebbe risultare pericolosa per la condotta incivile di alcuni automobilisti che hanno la cattiva abitudine di gettare mozziconi di sigaretta accesi dal finestrino».
La protesta per l'incuria riguarda anche le fossette laterali che non vengono ripulite da tempo facendo si che quando piove la strada diventi come un fiume. Una protesta che trova l'adesione anche della vicina Pro loco de Le Piastre.
«Ci uniamo - spiega Luciana Ferrari, della Pro loco piastrese - perché già da tempo abbiamo denunciato una incuria totale della strada. Noi sottolineiamo che questo abbandono è relativo anche all'intera Valle del Reno e aggiungo che se le autorità competenti non interverreanno, ci sarà un alto rischio di incidenti».
«Questa strada, come lei ben sa- si legge ancora nella lettera indirizzata a Rossi - è la strada che conduce all'Abetone ed ha un notevole traffico di autoveicoli e mezzi pesanti. Sono frequenti i sinistri di veicoli che vanno ad urtare muretti o barriere di protezione provocandone il parziale crollo, gli stessi rimangono in condizioni precarie senza essere riparati da anni. È ormai consuetudine dalle nostre parti chiedersi quanti cartelli segnaletici ha ancora la Provincia visto che la strada è disseminata di cartelli di pericolo».
Adesso Cireglio aspetta una risposta.
Carlo Bardini
Lo sostiene la Pro loco di Pieve di Brandeglio (Cireglio) dove la gente – dicono – non ce la fa più a sopportare la situazione di abbandono in cui versa gran parte della strada regionale 66, quella che collega la montagna pistoiese a Pistoia. La Pro loco ha anche scritto al presidente della Regione Enrico Rossi (e per conoscenza al presidente della Provincia di Pistoia Vanni e al sindaco Alessandro Tomasi).
«Le scriviamo in merito al tratto di strada regionale che attraversa il nostro territorio-inizia la lettera- e più precisamente il tratto che va dalla località Ponte Calcaiola fino alla località Le Piastre. Ma anche nel restante tratto della Sr 66 le cose non cambiano. Vogliamo portare alla sua attenzione lo stato di cattiva manutenzione ordinaria in cui è lasciata la suddetta strada. Sono ormai due anni che il taglio dell'erba non viene eseguito dalla Provincia. A bordo strada hanno preso campo, oltre alle erbacce, anche molta vegetazione infestante che si sporge sulla sede stradale pregiudicando anche la sicurezza, senza contare che detta vegetazione potrebbe risultare pericolosa per la condotta incivile di alcuni automobilisti che hanno la cattiva abitudine di gettare mozziconi di sigaretta accesi dal finestrino».
La protesta per l'incuria riguarda anche le fossette laterali che non vengono ripulite da tempo facendo si che quando piove la strada diventi come un fiume. Una protesta che trova l'adesione anche della vicina Pro loco de Le Piastre.
«Ci uniamo - spiega Luciana Ferrari, della Pro loco piastrese - perché già da tempo abbiamo denunciato una incuria totale della strada. Noi sottolineiamo che questo abbandono è relativo anche all'intera Valle del Reno e aggiungo che se le autorità competenti non interverreanno, ci sarà un alto rischio di incidenti».
«Questa strada, come lei ben sa- si legge ancora nella lettera indirizzata a Rossi - è la strada che conduce all'Abetone ed ha un notevole traffico di autoveicoli e mezzi pesanti. Sono frequenti i sinistri di veicoli che vanno ad urtare muretti o barriere di protezione provocandone il parziale crollo, gli stessi rimangono in condizioni precarie senza essere riparati da anni. È ormai consuetudine dalle nostre parti chiedersi quanti cartelli segnaletici ha ancora la Provincia visto che la strada è disseminata di cartelli di pericolo».
Adesso Cireglio aspetta una risposta.
Carlo Bardini
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