Il Tirreno

Pistoia

La cultura moltiplica i turisti

di Alessandra Tuci
La cultura moltiplica i turisti

31.600 arrivi nei primi sei mesi dell’anno, il 20 per cento in più. Ma in media si fermano solo 2 giorni

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PISTOIA. Aumento di turisti del 20,5% per i primi sei mesi di questo 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’effetto di Pistoia Capitale della cultura si fa sentire forte, con un totale di 31.602 arrivi e con 70.191 presenze, anche queste in aumento del 18,5%. A squadernare le cifre sul turismo del primo semestre sono il Comune di Pistoia e il dipartimento di Scienze per l’economia e l’impresa dell’Università di Firenze.

Un buon risultato dunque, anche se – dice l’amministrazione – si può sempre migliorare. Con qualche cautela, certo: gli amministratori attuali, di centrodestra, sanno bene che Pistoia capitale della cultura è un trofeo voluto e conquistato dalla giunta Bertinelli, che grazie alla sentenza delle urne ora si trovano a dover gestire.

«Siamo lieti di comunicare i dati in aumento nella nostra città - spiega Alessandro Sabella, assessore al turismo del Comune di Pistoia - si apre per l’amministrazione un momento nuovo perché in primo luogo dobbiamo implementare e intensificare i rapporti con Toscana Promozione: la Regione è l’unica che può darci un grosso sostegno, noi ci mettiamo territorio e competenze. In secondo luogo dobbiamo incrementare il nostro ruolo e migliorare i rapporti tra ufficio cultura e ufficio del turismo. Ho già incontrato l’assessore regionale Ciuoffo: da domani inizieremo a muoverci per realizzare un piano sul turismo che sia frutto dell’apporto di tutti i protagonisti del settore affinché ognuno possa dare il suo contributo per creare una strategia comune».

I dati. Vediamo i dati turistici più da vicino. Sono cresciuti gli italiani che visitano Pistoia del 24,3% come arrivi, del 24,5% come presenze; e si fermano in media due giorni. Gli italiani arrivano soprattutto da Sicilia, Lombardia, Piemonte e Lazio, in leggera diminuzione dalla Toscana.

Gli stranieri. L’aumento degli stranieri è del 14% negli arrivi e del 12% come presenze, restando in città per 3 giorni circa. Curioso vedere come gli afflussi più consistenti siano quelli di cinesi con un +109,1%, anche se la loro permanenza si ferma alla media di un solo giorno. Per le presenze si registra una crescita di spagnoli con un +26,5% rispetto al primo semestre 2016 e una permanenza di 3 giorni, seguiti da tedeschi, francesi, britannici e belgi.

Identikit del visitatore. Chi arriva a Pistoia ha in media tra i 45 e i 54 anni, seguito dalla fascia 35-44. La componente femminile (19.332 arrivi), italiana e straniera, è in netta prevalenza rispetto a quella maschile (12.222).

Come si arriva. Il mezzo di trasporto preferito rimane l’auto. A servirsene è il 90% degli italiani e il 70% degli stranieri, per i quali però è rilevante anche l’aereo (il 21,3% se ne serve), mentre per gli italiani l’uso dell’aereo segue quello del treno (3,2%).

«Siamo in attesa di nuovi siti web –continua Sabella- i portali sono fondamentali, ma solo se pieni di contenuti. Ormai il turista cerca tutto su internet e deve ottenere le informazioni che cerca. Alla base poi ci devono essere i tour operator che devono inserire la nostra città tra quelle da visitare. I turisti vanno a Montecatini,si fermano a Pistoia solo una notte, come mai? Portare il Blues a 4 giorni con, per esempio, farebbe incrementare senz’altro le presenze. Lavoriamo su questo. Noi siamo fermi, creiamo nuovi eventi turistici, culturali e enogastronomici. Portiamo Pistoia nelle fiere, facciamola conoscere».

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