Il Tirreno

Pistoia

Casalguidi, il nido alla ex scuola primaria

di Tiziana Gori
Casalguidi, il nido alla ex scuola primaria

Addio al “progettone” di Mochi e Mungai. La giunta Lunardi cambia strategia: nel plesso di via Fucini un asilo da 70 posti

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CASALGUIDI. Addio al “progettone”. Meglio lo “spezzatino”. Inteso come vendita singola di ogni immobile pubblico in disuso che l’amministrazione non ritiene più funzionale, al posto della vendita collettiva pensata dalle amministrazioni Mochi e Mungai.

La giunta Lunardi ha deciso (delibera n. 104 del 18/07/17) di non procedere con la realizzazione del cosiddetto “progettone” e di fare un passo indietro con la Cassa depositi e prestiti, con cui l’ex sindaco Patrizio Mungai aveva acceso un mutuo di 420mila euro. «L’accordo - spiega il vicesindaco Federico Gorbi -impegnava il Comune di Serravalle a redigere il progetto entro il 31 dicembre 2017. Il mutuo è stato acceso nel 2016, e per il primo anno non prevedeva il pagamento di interessi da parte del Comune. Abbiamo deciso di non andare avanti».

Gorbi replica alle accuse di Roberto Daghini (Rifondazione comunista) che due giorni fa ha scritto ai giornali: «Il progettone - ricorda Daghini - ipotizzava la vendita di parte del patrimonio immobiliare in cambio di opere pubbliche. Erano previsti un nuovo asilo nido, la palestra, un giardino al posto del vecchio campo sportivo e altri interventi, per 6 milioni e 775mila euro. La realizzazione del progetto avrebbe consentito la richiesta di mutui per le opere non coperte finanziariamente. Tutto da rifare - chiude Daghini - con l’aggravante dei costi sostenuti dai cittadini fino a oggi».

«Nessun costo a carico della comunità - risponde Gorbi - proprio perché l’accordo con la Cassa non prevedeva per il primo anno il pagamento di interessi». Di questa idea «di vendita collettiva - prosegue - non era ancora stata iniziata la progettazione». È uno dei motivi per cui la nuova amministrazione ha preferito defilarsi con la Cassa depositi e prestiti. «Oltre al fatto che con gli anni - ne sono passati perlomeno 7 o 8 da quando l’allora sindaco Renzo Mochi ne parlò - gli immobili hanno perso di valore a causa della crisi e del perdurante stato di abbandono». Non ci si aspetta più di ricavarci quasi 7 milioni di euro. E per renderli più appetibili si vuole procedere con la vendita di ogni immobile a un compratore.

Ma quali sono i beni alienabili? «Le due ex scuole elementari di Casalguidi, in via Fucini, e Cantagrillo, in via Provinciale Montalbano. La villa di Montaletto, che ospitava il nido, la ex palestra di via del Comune... Questi sono i più importanti. La nostra intenzione è di vendere, con singole aste, quelli che non riteniamo più funzionali». Un’operazione - spezzatino, invece che un “progettone”.

Con qualche cambiamento. «Abbiamo anticipato 55mila euro, provenienti da avanzi di amministrazione - per il progetto del nuovo asilo nido che - annuncia il vicesindaco - verrà realizzato nella ex scuola elementare di via Fucini. La nostra intenzione è di aprire il cantiere il prossimo anno». La scuola di Casalguidi non sarà quindi alienata. «Una parte è già antismica e ospita un pezzo di nido. Intendiamo trasformare l’ex elementare nel nuovo nido comunale, in grado di ospitare 70 bambini. La capienza attuale è di 50. Anche la giunta Mungai aveva una previsione di 70 posti per il nuovo nido».

Dopo l’estate è prevista la messa all’asta della ex palestra. «Intanto verniceremo il tetto in eternit. Per legge, una volta trattato, potrà essere rimosso. Nel 2018 poi - conclude - intendiamo mettere all’asta la villa di Montaletto. Con una formula che consenta al Comune di utilizzare il parco esterno per eventi culturali».

Cinema all’aperto, spettacoli teatrali, serate di musica: «Potrebbe essere uno spazio ideale. Certo – ammette Gorbi - non ci aspettiamo di ricavare ora i 5 milioni di euro ipotizzati alcuni anni fa per la villa di Montaletto». Senza sbilanciarsi, valuta possibile una vendita tra i 3 e i 3 milioni e mezzo di euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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