Il Tirreno

Pistoia

Abuso sulla spiaggia di Cecina, condannata la Diocesi di Pistoia

Abuso sulla spiaggia di Cecina, condannata la Diocesi di Pistoia

Baracca in lamiera e due wc installati senza permesso. Monsignor Tardelli estraneo alla vicenda: è rimasto coinvolto solo come rappresentante legale

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 CECINA. Come un buon pastore, si prende la colpa del gregge che è chiamato a guidare. Si era insediato da meno di un anno il vescovo Fausto Tardelli alla guida della diocesi di Pistoia, quando si ritrovò imputato di abuso edilizio per una baracca in lamiera e due wc chimici installati senza autorizzazione sulla spiaggia a Marina di Cecina. Il tutto all’interno dei confini della concessione demaniale della diocesi pistoiese, che in zona punta del Tesorino ha la colonia La Palazzetta. E la vicenda ora si è conclusa con le relative condanne.
La disavventura vede monsignor Tardelli esposto su due fronti. Quello penale, in qualità di rappresentante legale della diocesi, terminato con la condanna al pagamento di una contravvenzione e la messa in ripristino dei luoghi, e l’altro amministrativo, che si chiude a quasi due anni dai fatti con una sanzione amministrativa di 1.000 euro.
All’origine c’è un peccato veniale. A giugno del 2015 sono in corso i lavori di ripascimento in quel tratto di spiaggia. Quando sul posto per verificare la situazione arriva il personale della capitaneria di porto consigliano per ragioni di sicurezza agli addetti della colonia La Palazzetta di spostare la baracca e i due wc sul lato opposto della concessione. E così viene fatto.

Qualche invidioso segnala alla polizia municipale che in quella concessione ci sono manufatti che non dovrebbero esserci. Scatta il sopralluogo. È l’11 agosto del 2015. Gli agenti verificano che le strutture sono state installate senza i necessari permessi, oltretutto su un’area soggetta ai vincoli paesaggistico, doganale e demaniale. Si tratta di abuso edilizio e come tale viene trattato. Anche se già il 16 settembre di quell’anno la diocesi provvede alla rimessa in pristino dei luoghi.
Dalle stanze del Comune di Cecina preferiscono lasciar parlare gli atti. L’ordinanza numero 148 che stabilisce la sanzione pecuniaria, ricostruisce l’accaduto e chiude la pratica del 2015. Dalla diocesi di Pistoia si limitano a confermare l’episodio.

«Fatti di cui il vescovo non era a conoscenza se non dopo i riscontri amministrativi e giuridici», dicono. E aggiungono, come a far capire che quanto è accaduto non abbia a ripetersi che i responsabili della colonia dell’epoca sono stati rimossi.
Il vescovo Tardelli ha inaugurato un nuovo corso. Sulla spiaggia in questi giorni è in costruzione una nuova struttura in legno a uso magazzino.
 

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