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Pistoia

amministrative 2017

Lo studio del Cise: al ballottaggio la metà degli elettori di CasaPound ha votato Bertinelli

Lo studio del Cise: al ballottaggio la metà degli elettori di CasaPound ha votato Bertinelli

Pistoia, sorprese dall’analisi degli specialisti delle Università di Firenze e Roma sui flussi dopo il primo turno

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PISTOIA. Quel 54,3% a 45,7% che è entrato nella storia politica della nostra città nella notte di domenica 25 giugno, portando il centrodestra alla guida di Palazzo di Giano dopo 70 anni di governo di centrosinistra, non è l’unico dato significativo del ballottaggio fra Samuele Bertinelli ed Alessandro Tomasi.
Il Cise (Centro italiano studi elettorali) ha reso noti i flussi di voto che ci sono stati fra la prima tornata elettorale dell’11 giugno ed il ballottaggio. E dal rapporto condotto dal gruppo di esperti dell’Università di Firenze e della Luiss di Roma, emerge un dato sorprendente: più della metà dei votanti di Casa Pound, precisamente il 53,7%, al secondo turno ha scelto il sindaco uscente Samuele Bertinelli anziché il candidato appoggiato da Fratelli d’Italia, Pistoia Concreta, Forza Italia e Lega Nord che, per affinità politiche e di schieramento, sarebbe senz’altro stato più vicino a quella parte di elettorato.

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Dal canto suo, Tomasi ha beneficiato dei voti, oltre che di “Amo Pistoia”, anche di larga parte del Movimento 5 Stelle e della maggioranza di coloro che avevano dato la propria preferenza a “Pistoia Sorride” e “Prima Pistoia” di Roberto Bartoli.
Vediamo, nel dettaglio, gli spostamenti ipotizzati.
Centrosinistra. Del quasi 38% conquistato da Bertinelli al primo turno, secondo gli studi del Cise di quegli elettori il 12,6% ha votato Tomasi, mentre un altro 5,6% ha scelto di rimanere a casa.
Passando alle liste in corsa in maniera autonoma nel primo turno, il 66,2% degli elettori di Sinistra Italiana ha optato per Bertinelli: quasi tutti gli altri si sono astenuti. Solo il 2,4% dei grillini si è espresso a favore del sindaco uscente, così come il 47,4% degli elettori di Ginevra Lombardi, il 53,7% di Casa Pound ed il 38% di Roberto Bartoli.
Centrodestra. Qui i numeri cambiano in maniera radicale. Intanto, visto l’incremento di quasi 9.000 voti fra l’11 ed il 25 giugno, Alessandro Tomasi non ha perso nessuno dei suoi per strada. Ed è ovviamente andato a dragare buona parte dei consensi di “Amo Pistoia”, che aveva annunciato pubblicamente l’accordo politico (66,7%, con quasi il 30% che si è astenuto), e il 63,1% dei “grillini”. Fanno clamore anche l’82% dei voti di “Giovani Cittadini”, il 50,6% di quelli di Ginevra Lombardi, e il solo 40,7% dei voti di Roberto Bartoli.
Una ricerca sicuramente significativa che contribuisce a fotografare la situazione politica pistoiese, con tutte le sue fratture interne alle varie compagini.
Saverio Melegari

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