Italia
«Assessori tecnici? No, meglio politici»
Giunta pronta entro metà settimana. Patrizio La Pietra, segretario FdI: per i giovani è necessaria l’esperienza in consiglio
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PISTOIA. «I tecnici ci sono, quelli del Comune». E ancora: «Credo che i giovani debbano farsi un po’di esperienza, poi vediamo che tipo di prospettive si aprono».
Patrizio La Pietra, segretario provinciale di Fratelli d’Italia è uno dei papabili a entrare nella giunta del neo sindaco Alessandro Tomasi. È quasi certo, ma naturalmente questi sono giorni di incontri e telefonate, idee e ipotesi che si cerca di non far trapelare all’esterno. Quello che è certo è che la giunta, che sarà composta da 7-8 assessori, vedrà la luce entro metà della prossima settimana. E in quella che è la visione di Patrizio La Pietra, sicuramente oggetto di confronto con gli altri esponenti del partito e del centrodestra, dovrebbe essere una giunta composta da politici, e politici esperti. I giovani di Fratelli d’Italia (e della coalizione in generale) hanno raccolto molti voti. Gabriele Sgueglia, 21 anni, ha raccolto 394 preferenze. Il suo nome è stato indicato per un posto in giunta.
Al momento, le ipotesi prevalenti vedono un posto da assessore per Alessandro Capecchi, ex consigliere di Pistoia Domani, Gabriele Magni (ex delegato Coni, allo sport), Alessandro Sabella (lista “Amo Pistoia”, vicesindaco).
Poi c’è la Lega, che in consiglio avrà quattro eletti e si aspetta un posto in giunta. Il nome più gettonato è naturalmente quello di Alessio Bartolomei ma, notizia di corridoio, si pensa a lui anche come possibile presidente del consiglio comunale.
Sul suo possibile ingresso in giunta, lui che vanta un’esperienza di lungo corso in politica (consigliere a Serravalle in Forza Italia, capogruppo in Provincia con il Pdl), si schernisce: «Si fa il mio nome? Sono contento. Fin dall’inizio ho creduto nel progetto politico che ha portato all’elezione di Alessandro, ma non sono mai stato un accentratore. Non farò il gioco delle bandierine». No al manuale Cencelli, insomma. Tutti lo dicono in questi giorni.
Assessori tecnici o politici? «I tecnici ci sono già, sono i dipendenti del Comune. L’assessore deve avere conoscenza della materia, ma con una visione politica. Personalmente privilegio l’aspetto politico a quello tecnico». Sarà sicuramente una giunta allargata. «L’amministrazione Bertinelli ha confermato che 4-5 assessori sono pochi. Loro, oltretutto, avevano deleghe in materie diversissime».
Giunta nelle frazioni? «La giunta ha un suo ruolo, e i suoi posti. La trovo una proposta demagogica, ma il dialogo con il territorio è uno dei nostri punti di forza. La questione è: dare attenzione alle frazioni. Abbiamo consiglieri giovani e disponibili».
A proposito di giovani, come lo vede un neo eletto di FdI tra le nuove leve nel ruolo di assessore? «Credo che i giovani debbano farsi un po’di esperienza. Prendere coscienza del ruolo che hanno. Fare scuola con il consiglio, con le commissioni. Poi vediamo che prospettive si aprono».
Tiziana Gori
Patrizio La Pietra, segretario provinciale di Fratelli d’Italia è uno dei papabili a entrare nella giunta del neo sindaco Alessandro Tomasi. È quasi certo, ma naturalmente questi sono giorni di incontri e telefonate, idee e ipotesi che si cerca di non far trapelare all’esterno. Quello che è certo è che la giunta, che sarà composta da 7-8 assessori, vedrà la luce entro metà della prossima settimana. E in quella che è la visione di Patrizio La Pietra, sicuramente oggetto di confronto con gli altri esponenti del partito e del centrodestra, dovrebbe essere una giunta composta da politici, e politici esperti. I giovani di Fratelli d’Italia (e della coalizione in generale) hanno raccolto molti voti. Gabriele Sgueglia, 21 anni, ha raccolto 394 preferenze. Il suo nome è stato indicato per un posto in giunta.
Al momento, le ipotesi prevalenti vedono un posto da assessore per Alessandro Capecchi, ex consigliere di Pistoia Domani, Gabriele Magni (ex delegato Coni, allo sport), Alessandro Sabella (lista “Amo Pistoia”, vicesindaco).
Poi c’è la Lega, che in consiglio avrà quattro eletti e si aspetta un posto in giunta. Il nome più gettonato è naturalmente quello di Alessio Bartolomei ma, notizia di corridoio, si pensa a lui anche come possibile presidente del consiglio comunale.
Sul suo possibile ingresso in giunta, lui che vanta un’esperienza di lungo corso in politica (consigliere a Serravalle in Forza Italia, capogruppo in Provincia con il Pdl), si schernisce: «Si fa il mio nome? Sono contento. Fin dall’inizio ho creduto nel progetto politico che ha portato all’elezione di Alessandro, ma non sono mai stato un accentratore. Non farò il gioco delle bandierine». No al manuale Cencelli, insomma. Tutti lo dicono in questi giorni.
Assessori tecnici o politici? «I tecnici ci sono già, sono i dipendenti del Comune. L’assessore deve avere conoscenza della materia, ma con una visione politica. Personalmente privilegio l’aspetto politico a quello tecnico». Sarà sicuramente una giunta allargata. «L’amministrazione Bertinelli ha confermato che 4-5 assessori sono pochi. Loro, oltretutto, avevano deleghe in materie diversissime».
Giunta nelle frazioni? «La giunta ha un suo ruolo, e i suoi posti. La trovo una proposta demagogica, ma il dialogo con il territorio è uno dei nostri punti di forza. La questione è: dare attenzione alle frazioni. Abbiamo consiglieri giovani e disponibili».
A proposito di giovani, come lo vede un neo eletto di FdI tra le nuove leve nel ruolo di assessore? «Credo che i giovani debbano farsi un po’di esperienza. Prendere coscienza del ruolo che hanno. Fare scuola con il consiglio, con le commissioni. Poi vediamo che prospettive si aprono».
Tiziana Gori
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