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«Lo sviluppo Hitachi deve essere priorità»

«Lo sviluppo Hitachi deve essere priorità»

PISTOIA. Soddisfazione tra gli elettori di centrodestra e malumore tra i lavoratori vicini alla sinistra. L’eco della vittoria al ballottaggio di Alessandro Tomasi, primo sindaco di centrodestra dal...

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PISTOIA. Soddisfazione tra gli elettori di centrodestra e malumore tra i lavoratori vicini alla sinistra. L’eco della vittoria al ballottaggio di Alessandro Tomasi, primo sindaco di centrodestra dal dopoguerra a Pistoia, si fa sentire inevitabilmente anche all’Hitachi Rail di via Ciliegiole. A poche ore dalla chiusura dei seggi, è comunque ancora troppo presto per comprendere fino in fondo quali saranno le reazioni nello stabilimento simbolo della città dopo un voto che segna un cambiamento epocale alla guida di Palazzo di Giano. È questo, almeno, ciò che si avverte a caldo dal punto di osservazione della Fim Cisl.

«L’auspicio – spiega il segretario generale Jury Citera – è che lo sviluppo dell’Hitachi e dell’indotto rappresenti una priorità per il nuovo sindaco e la sua amministrazione. Teniamo allo sviluppo del lavoro in generale, del nostro stabilimento e di tutto quello che a Hitachi è collegato. Adesso tra i lavoratori c’è attesa per capire quello che verrà fatto e come verranno portate avanti le questioni già affrontate con l’amministrazione Bertinelli. Ci auguriamo per questo che il lavoro avviato dall’amministrazione uscente trovi una prosecuzione». Quel che è certo è che non appena Tomasi avrà definito la propria squadra di governo, troverà tra i primi appuntamenti in agenda l’incontro con le rappresentanze sindacali di Hitachi Rail. «Speriamo – prosegue Citera – di incontrare il nuovo sindaco prima possibile. L’importante, indipendentemente dalle appartenenze politiche di ciascuno, è che il lavoro e lo sviluppo dello stabilimento vengano messi al centro per il bene non solo dei lavoratori di Hitachi e dell’indotto, ma di tutta la città».

Non esce nulla di più dalla fabbrica che più di ogni altra ha incarnato nei decenni l’anima della Pistoia operaia. Che l’esito del ballottaggio fosse in bilico si percepiva negli ultimi giorni anche tra i lavoratori di via Ciliegiole. Tutto faceva pensare ad una contesa che si sarebbe risolta al termine di una sfida giocata voto su voto. «Quello che comunque nessuno sembrava aspettarsi – chiarisce Citera – è l’entità del risultato finale». Alessandro Tomasi è diventato sindaco di Pistoia ottenendo al ballottaggio il 54, 3% (16. 043 voti) dei consensi di fronte al 45, 7% (19. 049 voti) del primo cittadino uscente Samuele Bertinelli.

Tommaso Artioli

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